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Essere avanguardia europea nella tutela degli animali Memento Naturae a sostegno del DDL 53/2008

(contributo legislativo e tecnico-scientifico del Dr. Massimo Tettamanti)

La nostra associazione, da diversi mesi, si è attivata per cercare di far firmare una mozione proposta e stilata insieme a vari ricercatori contrari alla sperimentazione animale, atta a favorire l'implementazione alla nuova Direttiva Europea, del ddl 53-2008 - "Disposizioni per la protezione degli animali utilizzati per fini scientifici o tecnologici" dei senatori Tomassini e Malan.

Una battaglia che abbiamo deciso fin da subito, di far partire dalle "basi della politica", cioè da quelle amministrazioni politiche, che hanno ancora un contatto "fisico" con le persone e con cui ancora è possibile confrontarsi; successivamente vorremmo salire ai piani più alti in scala gerarchica, fino ad arrivare al Parlamento, cioè nel luogo deputato a far cambiare realmente le cose in chiave istituzionale.

Questo può avvenire soprattutto se ogni singola persona si attiva in maniera propositiva a questo scopo, collaborando sinergicamente con noi tramite un semplice passaparola tra amici media e conoscenti, che porti a sensibilizzare la propria amministrazione locale, fosse anche un semplice paese, nel far firmare la mozione che stiamo portando avanti in ogni parte d' Italia e che mira a trasformare questa proposta di legge in nuova normativa nazionale.

Per chi ha come fine l'abolizione della vivisezione, nessuna legislazione sarà mai soddisfacente; quindi nonostante dei piccoli passi avanti in materia di metodi alternativi, di controlli obbligatori a vari livelli, di autorizzazioni richieste per ogni tipo di esperimento, la nuova Direttiva Europea, approvata lo scorso 8 settembre, dopo 25 anni doveva portare a passi avanti ben maggiori di quelli ottenuti.

Le istituzioni europee così, hanno dimostrato ancora una volta, di essere al servizio solo degli interessi delle lobbie pro-vivisezione piuttosto che attente alle richieste di praticamente tutta la cittadinanza europea che invece è contraria a questa pratica.

Per essere meno deludente la nuova direttiva avrebbe dovuto contenere come minimo:

Ecco perché la nostra attenzione oggi si sposta concretamente su questa nuova normativa nazionale che potrebbe rendere l' Italia all'avanguardia dei paesi dell' Unione Europea, creando un precedente in tema di sperimentazione animale e comportando così effettivi e positivi cambiamenti in tutela di tutti quei milioni di animali continuamente utilizzati nei nostri laboratori scientifici.