Iniziative
Festa Noantri 2012 - Arte Musica Natura...
Comunicato lunedì 23 Luglio 2012
Domenica sera si è svolto all’interno del palinsesto di appuntamenti della Festa Noantri 2012, “Arte Musica Natura” un evento organizzato e promosso dalla associazione “Memento Naturae” che, invitata a partecipare per il terzo anno consecutivo, ha tentato di fare un salto di qualità, portando un contributo ancora più consistente alla popolare festa trasteverina.
Si è iniziato poco dopo le 20, dopo le classiche sfilate dei legionari del gruppo di ricostruzione storica “Pactum”, con la conferenza “L’Albero è rappresentazione di Vita”, iniziativa organizzata in collaborazione con le associazioni “Salviamo il Paesaggio” e “Respiro Verde LegAlberi” rappresentate rispettivamente dalle relatrici Cristiana Mancinelli Scotti e Antonella D’Ambrosio.
Lo scopo del convegno era ricordare ai presenti come gli alberi, non solo siano soggetti spirituali compartecipi in Natura e non oggetti materiali di nostra proprietà, ma abbiano soprattutto mille segreti, aneddoti, leggende e varie curiosità, che è opportuno conoscere per iniziare a capire chi siano veramente queste colonne del cielo e cosa abbiamo noi in comune con loro.
Per farlo i relatori hanno voluto spaziare dall’arte al cinema, dal mito all’ attualità, dalla scienza alla psicologia e sono stati anche accompagnati musicalmente mentre si accingevano a interpretare le strofe di quei grandi poeti e scrittori che ammaliati da quelle creature meravigliose, hanno voluti ricordarli lasciandoci come ricordo dei versi e dei pensieri assolutamente incantevoli.
Così nel corso della conferenza, assieme ai messaggi che volevamo consegnare alla platea, sono state citate non solo “L’ Arbero” e “Er Testamento d’un Arbero” dell’ immortale Trilussa interpretati magistralmente da Laura Biancini, ma sono stati citati o letti estratti di Ezra Pound, Tatanga Mani, Wang Wei, Romolo, Pablo Neruda, Platone, Siddharta, Virgilio, Fernando Pessoa, Laura Silingardi, Guatan Tavara, Gilbert Anscieau, Kilmer, Valentina Meloni, Jacques Prevert, Rabindranath Tagore e altri, praticamente un vero e proprio viaggio da una parte all’altra del pianeta, in momenti storici distanti o attuali, da pensatori con idee e confini diversissimi tra loro, quasi a voler ricordare in questo contesto, quella limpida universalità manifestata a caratteri cubitli dal principio romano che va così ad accomunare chi ad ogni latitudine ha voluto o vuole esprimere concetti toccanti e profondi sui loro amici alberi.
Ogni albero è una storia a sé, con un suo proprio nome ed una sua identità precisa; allo stesso modo, ognuno di noi riesce a sintonizzarsi e creare una sua intimità con un suo albero che gli potrà essere maestro o amico a seconda di ciò che egli cerca.
L’albero è un essere molto intelligente che sa amare chi lo ama e sa riconoscere chi lo disprezza.
Fategli sentire suoni melodiosi, abbracciateli, respirate con loro, rivolgetevi con simpatia e rispetto e gli alberi ma anche le piante in genere, sapranno ricambiarvi spiritualmente donandovi qualche piccolo segreto che vi sarà utilissimo per comprendere appieno il vostro percorso in questa vita.
La serata avrebbe dovuto proseguire con la rappresentazione teatrale “Vita di un Legionario” opera scritta da Marco Veloccia e messa in scena dal Laboratorio Teatrale 753, ma per motivi tecnico logistici che facevano mancare all’ultimo momento amplificazione e luci adeguate, non si è potuto svolgere lo spettacolo come da programma.
Purtroppo nonostante le solite persone che ogni anno cercano di impegnarsi a migliorare in tutti i modi la Festa Noantri, ce ne sono altrettante che per leggerezza o pressapochismo, non riescono a facilitare il lavoro di chi crede fortemente in questo classico appuntamento rionale.
Fortunatamente, nonostante questo imprevisto, a conclusione della bella serata c’è stato il celebre stornellatore romano Alfredo Saullo che con canzoni popolari romane di petroliniana memoria come “Tanto pe’ canta” ha accontentato le tante richieste fatte da un pubblico molto presente come “L’eco del core” o “er Barcarolo” per citarne solo alcune tra le tante.
Il concerto è durato un’ora e mezza e avrebbe potuto proseguire vista la passione con cui è stato seguito sia dalle persone rimaste ad ascoltare dall’inizio alla fine tutta la performance di Saullo, sia dalle moltissime coppie o famiglie che, in piedi o sedute, si alternavano di continuo tra una canzone e l’altra passeggiando, sorseggiando da bere o gustandosi un gelato in mezzo ad una Piazza San Cosimato risvegliata dalle note della fisarmonica e della voce del cantante romanesco.
Non c’è che dire sicuramente è stata una piacevole serata passata in compagnia sia per noi, ma crediamo anche per chi ha assistito.
