Acquista Online su
IlGiardinodeiLibri.it

 

Presente su:
Cercami.org
Lazio-Aziende.net



Humus

Volontari a Difesa di ciò che è Vita

Ricreare quella giusta armonia, equilibratrice e riparatrice, tra noi e l'ambiente che ci circonda, è l'arduo compito che ci spetta. Il modo propositivo a questo, è vedere la Natura come un Tutto che è Vita e non come semplice materia inanimata.

Si, perché Lei è l'insieme organico, armonico e differenziato, dove coesistono e interagiscono energie, ritmi e movimenti che generano altra vita. Perfettamente inseriti, ci sono, noi compresi, tutti gli esseri che la abitano con corpi differenti, ognuno con precise e mai casuali funzioni.

Non è un salto nel passato che si richiede, ma un cambio di mentalità, che ridisegni gli archetipi che regolano il disegno su questo pianeta, osservando e imitando la perfezione e l'interdipendenza tra gli elementi e ponendo l'accento sulla qualità diversificata anziché sulla quantità omologata.

Bisogna allontanare quella visione che, non percependo più gli elementi, non sentendoli più vivi, non considerandoli più parti fondamentali del Creato, è la nota stonata che non si trova in sintonia con gli accordi melodici che caratterizzano l'orchestra musicale della Vita.

L'uomo, che gioca, o meglio azzarda troppo, con la Natura, infrange e soprattutto desacralizza queste regole, contribuendo a scordare con i suoi comportamenti, la sinfonia planetaria e i suoi precisi ritmi. Manipolando a suo piacimento le parti di questo mosaico, sta compromettendo la nostra e l'altrui vita. L'uomo è solo un tassello di questo mosaico, non è lui ad essere il mosaico ed è bene che lo tenga a mente, se non vuol finire, prima o poi, bruciato, ma meno eroicamente del Prometeo classico.

Non servono tecniche innovative o scoperte particolari se non si comprende che la Natura non ragiona in termini utilitaristici e non si fa condizionare dalla perversione, tanto cara a noi moderni, del Dio Denaro, divinità più potente della nostra era oscura.

È Lei che ci ospita nel suo regno senza chiederci di pagare l'affitto! È Lei che non è né pacifica e né violenta e che non è malata dei peggiori cancri attuali in seno all'attuale modernità. È Lei che segue il suo andamento, il suo ciclo prestabilito e assegnato in questa misteriosa partita, in cui noi possiamo muoverci ordinatamente nello scacchiere dell'Universo oppure giocare casualmente tirando i dadi della sorte. Ma se entrambe le azioni nascono da un profondo rispetto per sé stessi e per ciò che ci circonda, sono tutte vie importanti per realizzare significati a noi superiori. Ogni cosa è collegata, ciò che in alto è come ciò che è in basso. In questo macrocosmo, dove i tasselli sono funzionali all'insieme, c'è lo specchio per ritrovare la strettissima relazione, col nostro microcosmo.

Gli esseri senzienti presenti nel nostro ecosistema, non si comportano da assassini se uccidono le loro prede: seguono solo orizzontalmente i loro istinti, non essendo legati come noi ad un libero arbitrio che eleva o degrada ad un particolare livello del sapere; le piante sono un polmone verde, che ha in se le forze spirituali capaci di trasformare veleno (anidride carbonica) in vita (ossigeno), ricordandoci che anche noi una volta attingevamo a queste radici; gli astri sono gli occhi puntati che influenzano le nostre azioni, l'acqua con il suo fluire è l'intuizione per ricondurre ad un mnemonico passato; l'aria è il soffio vitale che ci ricollega al respiro universale del pianeta su cui siamo di passaggio; il fuoco è la nostra volontà interiore che si forgia e la terra rappresenta le nostra fondamenta ben salde.

L'uomo che ha voluto allontanare questa musa poetica e ispiratrice dal suo Cuore, dal suo Se, non sa più realizzarsi, non comprende più quel lontano mondo e non contempla più gli elementi che lo circondano. Oggi pretende solo di vedere le cose dal suo punto di vista soggettivo e materiale. Il campo dello scibile si misura solo se è attinente alla ragione, tutto quello che non ha tangibile riscontro, non conta più, è solo una stupida superstizione.

La sciocca arroganza dell'uomo, unita a questo pregiudizio, è arrivata così a guardare l'Animale come semplice oggetto creato ad arte per lui ed un Albero, un Fiume, una Pietra, l'Humus o l'Aria, cioè la Vita nel suo insieme e ciò che intrinsecamente rappresentano le sue molteplici forme, come semplici cose o addirittura beni privati di qualcuno.

Marchiando con la sua antropizzazione, modificando con la sua ingegneria genetica, decretando la fine per creature, minerali o vegetali che non rientrano più nei suoi interessi umani ed eleggendosi, senza alcun titolo, a proprietario dei tesori della Terra oggi e a futuro colonizzatore degli Spazi un domani, si è sostituito a Dio, dichiarando guerra a tutto quel mondo non umano ed affermando che ciò che conta e solo lui stesso, perché in fondo, solo lui possiede la ragione e l'anima.

Forse ha travisato, o mal compreso quel concetto, supporto a lui prezioso, dell'antropocentrismo (scientifico, etico o religioso), principio su cui l'Uomo è posto al centro dell'Universo: ma questa posizione favorevole non significa grezzo predominio sulle cose, ma raro privilegio di poter vedere la realtà ultima delle cose, con un superiore metro di giudizio e con una corretta equiparazione. La strada più lucida è comprendere che tra noi e l'ambiente che ci ospita, c'è un filo invisibile che permette ad ogni nostra azione, di collegarsi ad un significato più elevato, non spiegabile solo in termini razionalistici.

Se non accetta questo, l'uomo diventa solo un essere alienato che non sa più riconoscere gli elementi che interagiscono tra loro, in un continuo alternarsi di forze sempre in contrasto. L'Armonia nasce dalla Bio-diversità ma oggi si preferisce la "standardizzazione" in massa. Dall'uomo all'animale, dalla pianta all'acqua, siamo tutti considerati da questa monocultura scientista e dai suoi dogmi illusori, come semplici aggregati di cellule, una sorta di supermercati da utilizzare a proprio piacimento o in base al desiderio lucroso dei soliti noti per soddisfare le multinazionali dell'illimitato consumo.

Non si può comprare o vendere la vita, non si può pretendere che da una piccola parte si ottenga un risultato completo, che faccia scoprire come per incantesimo l'organicità, la complementarità, la complessità e la funzionalità, di qualsiasi cosa.

Pensando erroneamente, che il gene conta di più dell'insieme in cui è inserito, questa mentalità profana ha fatto e continuerà progressivamente a fare, danni irreparabili, rischiando di compromettere seriamente il futuro per le generazioni che verranno.

Ascoltino bene quegli scienziati che nei loro laboratori si sentono Dèi: sfruttando il farmaco hanno alterato l'etica medica nel giuramento di Ippocrate; analizzando il genoma hanno pensato e pensano tutt'ora, di essere creatori di vita.

È bene saperlo in modo che quando si riscoprirà che la felicità non è nelle cose ma solo in Bios, forse ci si accorgerà di aver esagerato e sarà necessario un deciso passo indietro. Gli interessi personalistici allora verranno meno e non sarà più possibile per pura logica di sfruttamento, uccidere o far scomparire intenzionalmente un qualsiasi patrimonio vivente, dal più infinitesimale al più grande, che da tempo immemore è stato sempre legato al destino delle comunità.

Ecco perché se la guerra è tra questo Uomo e la Natura, noi oggi scegliamo senza incertezze la Natura.

La Natura è Azione

Nel momento preciso in cui viviamo, non è più possibile aspettare; non è più possibile pretendere di risolvere tutto con inutili e passive chiacchiere da salotto; oggi serve coraggio e dedizione a questa causa, al di là delle elucubrazioni del politichese nostrano che non si è ancora accorto dell'equivoco: cioè che oggi parlare ancora di Politica non ha più senso, perché per affrontare le sfide del millennio bisogna necessariamente opporre una alternativa Bio-Politica.

La Natura, se è fuori da noi, sarà sempre oltraggiata! Quindi la politica senza inserire questa nei suoi programmi è destinata ad essere assolutamente insignificante. L'obiettivo nelle nostre battaglie sarà appunto tutelare, ma soprattutto proporre chiavi di lettura propositive, finalizzate a raddrizzare una situazione oggi molto compromessa e talvolta anche pericolosa. Un viaggio interiore dove è necessario essere giudici, anziché avvocati, di sé stessi.

Ammettere le proprie responsabilità e i propri doveri nei confronti del Creato.

Combattere le barbarie inflitte ogni giorno agli abitanti che lo popolano e che sono considerati merce di scambio o accessori al nostro vivere quotidiano; sostenere che la pietra e l'albero sono vita che pulsa, prima di essere viste solo come marmo e legna, avido frutto della cupidigia che oggi detta legge nella nostra società, attenta a ragionare solo in funzione delle esigenze del mercato e non delle reali necessità di un utilizzo ponderato, di queste materie fondamentali.

Per questo vogliamo essere un veicolo di idee, anche non nostre; vogliamo copiare, ma solo dai migliori; non vogliamo mettere per forza il nostro marchio/distintivo su iniziative che non sono nate da noi. Con un intento così spersonalizzato, sarà forse possibile creare una sinergia di forze cooperanti, riconoscendo i meriti ad altre realtà e ad associazioni che quotidianamente con il loro impegno e la loro abnegazione, contribuiscono con specifiche competenze a varie battaglie. È dichiaratamente un confronto trasversale che cerchiamo, perché non possono essere più accettate etichettature di comodo o faziosità inopportune o a caccia di consensi.

La Natura non ha bandiere! La Natura non è né di Destra e né di Sinistra ...la Natura è... Soprattutto è una forza dinamica, non statica, in perenne movimento, in un perpetuo alternarsi ciclico, di eventi negativi o positivi, che sono così, solo per chi ha una chiave di lettura dualista. L'attesa fatale di oggi, tra accadimenti e fini del mondo del marketing comunicativo o delle speculazioni sui misteri, non è più quell'amor fati, in cui si attualizzava un proprio cammino e di conseguenza un allacciamento ad un destino ultimo. Questa strada ora non è più percorribile e non è una soluzione limpida per ottenere migliorie. Siamo noi che possiamo rivestire un ruolo di artefici del proprio destino e del destino di questo pianeta prima che sia troppo tardi. È uno stile di vita ed una visione nuova che possono apportare chiari mutamenti nella realtà in cui viviamo.

Bisogna piantarla con l'appropriarsi indebitamente di tutte le risorse del globo tramite lo sterco del demonio, di privatizzare l'acqua e l'energia, di inquinare l'aria e i suoli, non considerando e non rispettando gli elementi per quello che sono, cioè entità precise, prima che allettanti possibilità di sviluppo. Questa è una strada che è già stata tracciata e che ormai sappiamo da tempo che porta ad un bivio senza uscita. Non è un problema di sviluppo sostenibile o di aumento di Pil, è da ricostruire completamente una civiltà che per il suo divenire non è più sostenibile e non è più compatibile con l'ambiente. Indispensabile a questo è che l'economia torni ad essere a misura d'uomo e non del profitto. L'uomo si è dimenticato con troppa fretta che su questa Terra ha un solo diritto: nessuno. Lui oggi comprende solo il linguaggio del prendere mentre la Natura accetta solo quello del donare!

Questa differenza è essenziale per capire che solo con una reale trasformazione di noi stessi, possiamo fare qualcosa di concreto per il nostro mondo. È un uomo nuovo che deve rientrare in confidenza con questa Natura ferita, che deve essere esempio per trascinare altri, che deve vivere con grande semplicità e che deve saper nuovamente comprendere i suoi messaggi e decifrare i suoi simboli.

Non è questione solo di Geni, Cellule o Dna...L'uomo è molto di più e ...BIOS abita in Tutto!

Fuoco | Aria | Terra | Acqua