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- 04/11/2012 Tentare di essere trasversali per le battaglie a favore degli Animali
L'Associazione Memento Naturae vuole esprimere il proprio ringraziamento alle persone e/o associazioni che hanno deciso e voluto fortemente organizzare, l'assemblea di attivisti questa domenica pomeriggio, 4 novembre 2012 a Roma, per interrogarsi meglio sugli accadimenti avvenuti in occasione dell' ultima manifestazione contro Harlan.
Al di la delle differenti vedute dei singoli partecipanti, tale incontro potrebbe comunque essere un passo necessario per raggiungere un primo superamento, fosse anche piccolo, degli steccati e degli stereotipi che sono presenti tra le persone o le sigle che lottano contro la sofferenza animale.
Quando ci sono posizioni anche radicalmente antitetiche ma pronte a confrontarsi tra loro a 360 gradi, è sicuramente indice per tentare questo possibile cambiamento a favore di una causa che non ha bisogno di ulteriori divisioni, ma solo di essere convintamente più forte.
Qualcuno ha scritto che questa riunione avvenuta a Testaccio, potrebbe essere una giornata che passerà alla storia. Non sappiamo se sarà così ma sicuramente è una giornata che fa ben sperare chi è stato partecipe. - 12/10/2012 14 ottobre - Memento Naturae contro la vivisezione a Parco Villa Guglielmi!
Domenica 14 ottobre 2012, dalle 11 alle 18, al Parco di Villa Guglielmi, l' Ass. Memento Naturae sarà presente con un banchetto informativo per sensibilizzare i cittadini di Fiumicino sull’importanza di una ricerca senza animali e per raccogliere firme che andranno a sostenere la petizione popolare europea “Stop Vivisection”, cui come associazione abbiamo voluto aderire.
Nonostante che, sull’onda emotiva di Green Hill ieri e di Harlan oggi l’opinione pubblica europea e mondiale si dichiari sempre più contraria all’utilizzo di animali nella ricerca scientifica, nonostante esistano, alternative validate che di fatto potrebbero sostituire esperimenti inutili alla nostra salute, nonostante che, metodi in vitro o in silico, banche dati di tessuti ed organi, nuovissimi simulatori e tecnologie informatiche superino in maniera chiara i limiti di una ricerca figlia del secolo scorso, nonostante tutto questo quindi, baronie mediche, interessi commerciali e leggi internazionali, tendono a difendere con tutte le loro forze questo castello di carta così ben costruito.
Ecco perché far sentire la nostra voce è importantissimo, soprattutto nel momento storico come quello che stiamo attraversando, in cui quella certa indifferenza alla sofferenza animale che si percepiva prima, oggi che si è scoperto cosa si nasconde dietro le quinte di circhi, laboratori o allevamenti, non è più accettabile e condivisibile.
Articoli o siti che si sono interessati:
Fiumicino, Memento Naturae sostiene la petizione "Stop vivisection"
http://www.ostiatv.it/fiumicino-memento-naturae-stop-vivivsezione-0022218.html
"Stop Vivisection"
http://www.fiumicino-online.it/articoli/cronaca/stop-vivisection.htm
"Una ricerca senza animali"
http://www.ilfaroonline.it/2012/10/13/fiumicino/una-ricerca-senza-animali-30618.html - 30/09/2012 Niente più circhi con animali nel Comune di Fiumicino!
Il giorno 27 Settembre è stato approvato all'unanimità dal consiglio comunale di Fiumicino, un emendamento che vieta circhi, spettacoli ed eventi pubblici e privati, che utilizzino animali.
Questo risultato è frutto di una costante sollecitazione da parte della nostra associazione, Memento Naturae, che da anni si batte contro lo sfruttamento animale, fatta al consigliere comunale William De Vecchis, che l'ha accolta con entusiasmo.
Questo emendamento è una grande vittoria in quanto gli spettacoli che utilizzano gli animali, oltre ad essere diseducativi, in quanto mostrano un'immagine distorta della Natura unita ad una arrogante supremazia che alcuni esseri umani ritengono di possedere nei confronti di altri esseri viventi, nascondono delle vere e proprie forme di prigionia e maltrattamento a danno di animali con una propria dignità, che per una vita intera vivono reclusi in gabbie, lontani dal loro habitat naturale, obbligati ad eseguire a bacchetta movimenti innaturali e ripetitivi e costretti troppo spesso a subire addestramenti caratterizzati da percosse, frustate e scariche elettriche.
Ci auguriamo che essendo il Comune di Fiumicino tra i più vasti in termine di estensione e popolazione della Regione Lazio, il provvedimento in questione possa innescare un effetto domino su altri comuni e circoscrizioni italiane.
Ogni creatura che abita il nostro pianeta, dalla più piccola alla più grande, nasce libera, merita rispetto e deve rimanere al posto che le assegna naturalmente Madre Natura e non al ruolo artificiale imposto da noi umani.
Ecco perché dal 2012 lo sfruttamento animale non dovrà più essere spettacolo!
Articoli su siti e giornali che ne hanno parlato:
Fiumicino, mai più circhi e show con animali
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_settembre_30/fiumicino-vieta-circhi-animali-2112041534463.shtml
Animali: Comune di Fiumicino approva provvedimento contro circhi
http://www.liberoquotidiano.it/news/1086895/Animali-Comune-di-Fiumicino-approva-provvedimento-contro-circhi.html
Fiumicino, approvato provvedimento a favore degli animali: stop agli spettacoli circensi
http://spiritolibero.roma.it/2012/09/28/fiumicino-approvato-provvedimento-a-favore-degli-animali-stop-agli-spettacoli-circensi/
Il Consiglio comunale approva il provvedimento contro i circhi
http://www.fiumicino-online.it/articoli/cronaca/il-consiglio-comunale-approva-il-provvedimento-contro-i-circhi.html
Fiumicino, stretta contro gli animali sfruttati: no ai circhi
http://www.nelcuore.org/blog-associazioni/item/fiumicino-consiglio-comunale-dice-basta-ai-circhi-con-animali.html
A Fiumicino stop al circo con gli animali
http://www.ostiatv.it/fiumicino-stop-circo-animali-devecchis-0020838.html
Stop ai circhi a Fiumicino
http://www.fregeneonline.com/Altre-Notizie/stop-ai-circhi-a-fiumicino.html
Animali/ Da Consiglio comunale Fiumicino ok a stop circhi
http://www.ilmondo.it/attualita/2012-09-28/animali-consiglio-comunale-fiumicino-ok-stop-circhi_102194.shtml
Non più animali nei circhi
http://www.lazionauta.it/non-piu-animali-nei-circhi/
Fiumicino contro l'utilizzo di animali negli spettacoli pubblici
http://retedellereti.blogspot.it/2012/10/fiumicino-contro-lutilizzo-di-animali.html
Fiumicino, vieta i circhi e show con animali
http://attualissimo.it/fiumicino-vieta-i-circhi-e-show-con-animali/
Fiumicino: niente circhi con animali
http://www.ladislao.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1478&Itemid=54
No a Leoni e domatori il comune di Fiumicino vieta il circo equestre
http://www.viterbo.opinione.it/Edizioni/29092012LitoraleEAltoLazio/#/13/zoomed
Giraffa del circo deceduta: continuano le polemiche
http://pets.greenstyle.it/giraffa-del-circo-deceduta-continuano-le-polemiche-5327.html
Stop ai circhi a Fiumicino
http://www.qfiumicino.com/index.php?option=com_k2&view=item&id=611:stop-ai-circhi-a-fiumicino&Itemid=342
Il Comune di Fiumicino vieta gli show circensi con animali
http://www.funweek.it/roma-eventi-e-news/edu-fiumicino-vieta-show-circo-animali.php - 05/06/2012 Memento Naturae per difendere Pizzo del Prete e per non abbandonare Pian Dell'Olmo
Memento Naturae parteciperà alla manifestazione di Sabato 9 Giugno a Torrimpietra alle ore 10, organizzata dai vari comitati Rifiuti Zero, per impedire la realizzazione di qualsiasi impianto in qualsiasi territorio: la battaglia si farà per Pizzo del Prete ma si griderà anche per non abbandonare Pian dell'Olmo.
Il No alla discarica va inteso come principio assoluto a difesa di tutte le Comunità e a salvaguardia di tutti i Territori.
Ieri a Corcolle la cultura ha trionfato sull'ignoranza, ora a Riano ci auguriamo con tutte le forze che anche la salute trionfi sull'illegalità, in rispetto di un paese di diecimila anime che si dice pronto alle barricate per difendere giustamente quel suo paradiso verde, così poco distante dal nostro Rumon.
Sapendo poi la regia che si cela dietro e conoscendo i personaggi privati che tramano alle spalle, siamo ben consci che il gioco del testa o croce sul sito prescelto potrebbe non fermarsi qui e le menzogne sulle discariche "temporanee" e i rifiuti "trattati", saranno ancora all'ordine del giorno.
Stiamo arrivando ad un clima di disobbedienza civile in cui la gente inizia ad essere veramente stanca di determinati personaggi, commissari, prefetti, tecnici mai votati e politici incompetenti, che dicono di voler difendere il bene pubblico e che invece per tale materia sanno solo leggere in maniera fredda e sconclusionata, semplici mappe, senza conoscere veramente ognuna delle realtà che vivono e respirano in quei territori, uniche per avere proprie e specifiche caratteristiche e per essere rare rappresentazioni di bellezze che si fondono armoniosamente nel contesto sociale, ambientale, paesaggistico e culturale in cui vanno ad inserirsi.
Soltanto in due particolari siti come Memento Naturae non ci opporremo con manifestazioni o comunicati di alcun genere: al Quirinale e a Montecitorio, due ambienti perfetti per trasformarsi in discariche.
A quei signori cabarettisti al potere, che propongono ancora come modello "vincente" quello delle discariche-inceneritori, rispondiamo che se proprio ci tengono, siamo disposti a trattarli alla stessa maniera di come loro considerano i rifiuti: scarti che non si potranno mai recuperare. - 15/03/2012 Perché dire "no" alla discarica a Pizzo del Prete?
Pizzo del Prete, zona prescelta per l'impianto di smaltimento rifiuti nel Comune di Fiumicino, è situata in un contesto di grandi bellezze archeologiche, ci sono decine di tombe etrusche e si vede ancora bene un pezzo del castello medievale, per questo nei giorni scorsi è stato consegnato all’Unesco un plico contenente documenti e studi per considerare questa zona come sito protetto.
Il territorio in questione è ad alto pregio ambientale, circondato da diverse aziende agricole di grande livello, situato tra Aranova, Passo Oscuro e Palidoro; confina con Ladispoli ed è limitrofo alla necropoli di Cerveteri, poco distante (circa 5 Km. in linea d’aria) dall'ospedale pediatrico Bambino Gesù; inoltre è situato in zona atterraggio aerei, comportando un possibile pericolo per il sorvolo di gabbiani, in caso di realizzazione di una discarica.
Sempre a Fiumicino nella zona nord che è prettamente un’ area di interesse agricolo, è previsto un ampliamento (1300 ettari quasi un raddoppio quindi) aeroportuale della zona di Maccarese, la realizzazione di un porto commerciale in zona Focene, di un porto turistico in zona Isola Sacra, ciò quindi dimostra che Fiumicino il suo contributo in ambito di sviluppo economico lo sta dando e anche troppo; appesantire la situazione anche con un termovalorizzatore, una discarica o qualsiasi altro impianto di trattamento, è sicuramente una forzatura che giustamente non è condivisibile dalla stragrande maggioranza dei cittadini.
Fiumicino già porto franco per il cemento deve cambiare rotta e tornare a soddisfare le esigenze improrogabili di una seria politica attenta e responsabile nei confronti della Natura.
Il problema alla base di questo discorso comunque va però sempre cercato alla radice: non è trovando a Pian dell’Olmo o Monti dell’Ortaccio, al posto di Corcolle e Quadro Alto, il nuovo sito del dopo Malagrotta che si risolve l’emergenza rifiuti; ciò serve semplicemente a ritardare questa emergenza non certo a risolverla e prima o poi questa ci colpirà.
È il paradigma su questo complesso mondo dei rifiuti che va rivisto, è l’informazione corretta alla gente che deve essere fatta , è l’educazione al riciclo e al riutilizzo, è il considerare i nostri rifiuti non come un male da cui liberarsi il prima possibile ma come una fonte per riprendersi anche economicamente ciò che utilizziamo, è in sintesi l’essere esempio che deve essere posto in primo piano, altrimenti non risolveremo niente, ma rimanderemo solo di mesi o forse anni il collasso del sistema.
Le soluzioni esistono e basterebbe semplicemente informarsi per comprendere che la visione corrente è altamente antiquata: all’ Università di Yale si sono scoperti funghi mangia-plastica che sono ghiotti di poliuretano che indica una vasta famiglia di polimeri; esiste la pianta vetiver, perenne e non invasiva, conosciuta in 160 paesi del mondo, che ha capacità di risanamento ambientale fuori dal comune e che è in grado di trasformare in maniera naturale, una discarica in un giardino purificando nel contempo anche l’aria inquinata; esistono tecnologie ambientali che prevedono compattatori super-sofisticati per pressare rifiuti, utili per ridurre di una buona percentuale il volume prodotto da molti di questi; esistono progetti avanzatissimi di porta a porta spinti dal Nord al Sud dello stivale: dal consorzio intercomunale Priula, che gestisce l’intero ciclo dei rifiuti urbani di 24 comuni della provincia di Treviso, alla virtuosa Salerno che è diventata un esempio da seguire, una vera isola felice nel territorio campano; esistono infine veri e propri negozi che comprano rifiuti, soprattutto in Nord Europa, che se nascessero con più frequenza anche da noi, potrebbero indurre le persone ad una sana abitudine mentale, in cui anziché andar a gettare i propri rifiuti nelle discariche, si riconsegnerebbero in questi esercizi, ricevendo in cambio una contro-partita monetaria. Potremmo continuare parlando di Zero Waste, il progetto sperimentato con successo dal Prof. Paul Connett in molte città americane, canadesi e neozelandesi, o di Capannori, comune in provincia di Lucca che si sta impegnando da anni per creare un ambiente senza rifiuti.
Impossibile? Si ma solo per le persone che hanno lo stereotipo descritto in precedenza e non per chi come noi e come altri, credono seriamente in un vero e proprio cambiamento realizzabile anche in tempi brevi, nonostante i grandi interessi che ruotano in questo settore.
Per questo come Memento Naturae mettiamo a disposizione i nostri strumenti, contatti e conoscenze, per riuscire a trovare delle scelte condivisibili da proporre alle amministrazioni locali, affinché i miglioramenti da apportare nel territorio di Fiumicino non siano solo chiacchiere utopistiche da bar, ma siano vere e proprie azioni di pragmatismo concreto: facta non verba!
Collegamenti ai giornali che hanno pubblicato l'articolo:
Il Faro-online
http://www.ilfaroonline.it/2012/03/15/fiumicino/perche-dire-no-alla-discarica-a-pizzo-del-prete-25470.html
Fregene-online
http://www.fregeneonline.com/Altre-Notizie/memento-naturae-perche-no-a-pizzo-del-prete.html
OstiaTv
http://www.ostiatv.it/discarica-oliva-tanti-motivi-per-dire-no-0009008.html - 14/03/2012 Villa Guglielmi, dopo due giorni dalla bonifica è già degrado!
Dopo solo due giorni dalla pulizia di Villa Guglielmi da parte del Gruppo Scout di Fiumicino, il parco si trova nuovamente in un pessimo stato. Alcuni nostri volontari, sempre presenti sul territorio, hanno potuto constatare con i loro occhi ed hanno anche fotografato, lo stato di degrado in cui versa, a poche ore dalla riqualificazione effettuata. Le buste destinate a raccogliere l'immondizia sono tutte rotte o a terra e sono presenti sparsi sull'erba moltissimi rifiuti tra cui fazzoletti di carta, sacchi di plastica, generi alimentari,piatti e posate di plastica, bottiglie di vetro, ecc.
[ Dettagli » ]
Alle istituzioni del Comune di Fiumicino, come Memento Naturae vorremmo chiedere un più frequente intervento di pulizia del parco da parte delle società che hanno in appalto il servizio di raccolta rifiuti e vorremmo anche proporre come possibile soluzione, quella di sostituire i contenitori dell'immondizia che oggi ci sono. Infatti al momento quelli presenti al Parco, sono fatti in paletti di legno con delle fascette di metallo che sorreggono sacchi in plastica; ma con le intemperie o altri agenti esterni, sono sempre a rischio di rompersi o deteriorarsi con il conseguente spargimento dei rifiuti in terra, se poi aggiungiamo l'inciviltà di alcuni comprendiamo come possa succedere così spesso.
Si potrebbe pensare a sostituirli con altri più solidi e resistenti, magari in metallo o plastica rigida, all'interno o all'esterno del parco? Ma nello stesso tempo sono i cittadini della città di Fiumicino che dovrebbero essere esempio per la loro Comunità anzichè sperare sempre che lo facciano altri, perchè se è pur vero che spesso le istituzioni latitano, è altrettanto vero che per la salvaguardia delle aree verdi, come in questo caso del parco di Villa Guglielmi, troppe volte trattato come una vera e propria discarica, anche noi cittadini dobbiamo pretendere nei confronti di questo un maggior senso di responsabilità e impegno.
Sono pochi gli "spazi naturali", come spiagge e aree verdi, che dovremmo conservare gelosamente, difendere e tutelare dalle ormai innumerevoli colate di cemento che si stanno prendendo sempre più terre naturali per trasformarle in esistenze artificiali. Riflettiamo su questo!
Collegamenti ai giornali che hanno trattato la questione:
Fiumicino-online
http://www.fiumicino-online.it/articoli/cronaca/villa-guglielmi-regna-di-nuovo-il-degrado.html
Il Faro-online
http://www.ilfaroonline.it/2012/03/14/fiumicino/villa-guglielmi-dopo-due-giorni-dalla-bonifica-e-gia-degrado-25443.html - 06/03/2012 Fiumicino ha cementificato il suo territorio, servono politiche serie e non altri impianti inutili!
È ora di dire con franchezza e senza infingimenti, che a causa del rischio proroga per la discarica di Malagrotta oltre giugno, che porterebbe a delle possibili sanzioni UE, tutti quei tentativi, definiti come “provvisori” delle aree "temporanee" di Quadro Alto a Riano Flaminio dove le Cave di Tufo risultano non essere dismesse come si voleva far credere, ma sono pienamente operative, di Corcolle-San Vittorino a due passi da Villa Adriana vicino a Tivoli, patrimonio Unesco; fino all’attuale sito citato spesso come “definitivo” di Pizzo del Prete area di grande rilevanza agricola, nei pressi di Palidoro nel Comune di Fiumicino, sono indice di una totale approssimazione e forse di un po' di incapacità, da parte di chi va ad affrontare queste problematiche.
Per fare chiarezza sulla scomoda questione dei rifiuti, bisogna ribadire con forza la netta distinzione che intercorre tra lo smaltimento e la gestione. Non è solo un problema del sito in cui fare l’impianto, ma del modo di ragionare passatista che lo fa scegliere per logiche di comodo.
Un libero arbitrio di alcuni individui che sulla base della forza e del ricatto, impongono ai cittadini scelte non condivise.
Se è pur vero che a volte le scelte impopolari devono essere anche coraggiosamente intraprese, se esistesse uno stato che ha una sua dignità e fierezza e non solo semplice sudditanza ai poteri forti, queste scelte dovrebbero però avere delle motivazioni chiare sul perchè costruire in una parte anzichè in un'altra; per questo le indagini che si stanno facendo in questi giorni dovrebbero far riflettere se ci saranno o no delle chiare responsabilità in questa vicenda.
In più appare ormai significativo il "giocare" a Risiko, dei molti enti preposti, che mettono i propri inceneritori armati di speculazione in varie "posizioni", cioè in luoghi più politici che geografici, dove si faccia meno chiasso con l'opinione pubblica; ma questo sistema ormai è diventato poco attendibile, visto che le persone, iniziano ad essere informate sui gravissimi rischi per l'ambiente e per la salute stessa che questi mostri incompatibili creano nel territorio in cui vengono a trovarsi.
Tra l'altro possiamo veramente credere che con quella mentalità affarista che sperpera e detta legge in tutto, si facciano veramente esami approfonditi idro-geologici, archeologici, geotermici ecc. sul dove posizionarle?
Quante località "sicure" e poi invece "scartate", hanno riempito le pagine dei giornali in questi anni: Pian dell'Olmo, Osteriaccia, Monti dell'Ortaccio, Castel Romano, Poggio la Piccionara, Pian di Gallo ecc.
Da Allumiere, in vicinanza di Cerveteri, si è passati a "preferire" Corcolle, qualcuno parla oggi di Paliano a Frosinone, tra smentite e ripensamenti, mentre Pizzo del Prete, nel Comune di Fiumicino, sarà scelto invece, se non si interviene in tempi rapidi, impedendolo non solo con giuste proteste di piazza, ma sopratutto con alternative valide, il luogo assolutamente "idoneo" dove dovrà sorgere, tra tre anni, la nuova mega-discarica modello Malagrotta.
Ma è lo smaltimento irresponsabile, il sistema predominante con cui il mercato impone le sue regole, portando o a bruciare o ad uno sbrigativo conferimento nell’indifferenziato, tutto quello che si raccoglie, usando come mezzi l'inceneritore, per non "far vedere" dove vanno a finire i nostri rifiuti, la discarica come anello principale di una infinita catena che crescerà sempre di più in una società che ha come modello imperante per il suo sviluppo, la parolina magica di "crescita".
Di contro, in una opportuna gestione basata sulla Raccolta Differenziata (RD) o il Porta a Porta (PaP), si riconsiderano quei normali processi che dovrebbero considerare i passaggi separativi e a volte molto lenti, che determinano la vita dei rifiuti.
Un atteggiamento in cui lo scarto non è più visto come un qualcosa di inservibile di cui liberarsi, ma è un qualcosa di utile e funzionale, che si può e si deve, recuperare e riutilizzare.
I rifiuti hanno una loro “vita” che accompagna che ci piaccia o no la nostra “vita”. Bruciarli come detto, non significa farli scomparire, ma significa solo cambiargli uno stato.
A tutti i personaggi che blaterano sciocchezze servirebbe incontrare i veri professionisti del settore che sono in grado di dimostrare, pragmaticamente parlando, che la soluzione reale per una virtuosa gestione deve partire da una riconsiderazione di quelli che vediamo solo come scarti negativi della nostra società.
Il Rifiuto è Risorsa! Deve essere trasmutato in un ciclo continuo a perfetta imitazione di ciò che da sempre fa la Natura!
In molti paesi europei questo principio è stato ben compreso e la Green Economy sul rifiuto, è diventata per alcune aziende anche molto redditizia.
Chi è all'avanguardia parla di Strategia Zero Rifiuti e di Porta a Porta spinto, sono gli incompetenti che difendono l'indifendibile, che dovrebbero svecchiare la loro congetture mentali e i loro stereotipi e schemi dimostratisi sempre fallimentari nell’applicazione concreta.
Tornando all' ipotesi di Pizzo del Prete, trattandosi di una faccenda scomoda in un territorio in cui siamo presenti e in cui da tempo proviamo a dare un nostro modesto contributo, diciamo che Fiumicino di problemi ne ha fin troppi, ed è pertanto inutile aggiungerne altri, quando una delle possibili soluzioni che da anni si cerca di portare avanti e che ancora non è stata compiuta, è l’ampliamento dell’impianto di compostaggio di Maccarese, che in un territorio contadino ed in prevalenza agricolo, dovrebbe essere semplice e normale buon senso e ridurrebbe forse della metà l'immondizia raccolta, trattandosi dell' umido.
E invece nel regno del tutto cemento, dei porticcioli turistici e dei sogni di allargare una pista devastando il circondario, non c’è posto per questo genere di idee.
Come Memento Naturae, associazione attiva nella Rete Regionale Rifiuti Lazio e in completa sintonia con la piattaforma proposta da tutte queste realtà aderenti; che da anni opera sul territorio e sul litorale in generale con varie iniziative e dibattiti o anche ripulendo spiagge e parchi; che ha in custodia e sta riqualificando un vecchio stabile, ieri abbandonato e lasciato al degrado, oggi fruibile per i cittadini dell’Agro-romano che lo vogliano; che in uno spirito di puro volontariato recupera diverse tonnellate di tappi, cioè di plastica, grazie ad un container presente a Maccarese; che si occupa di sensibilizzare ed informare sul tema del risanamento ambientale, partendo dalle scuole e quindi dalle nuove generazioni che prenderanno in eredità la nostra Oikos, la Terra in cui siamo tutti ospitati, ci adopereremo per chiedere alle amministrazioni di Fiumicino, un tavolo serio e professionale con esperti e tecnici della materia, che dimostrino con tempi, modi e costi, la fattibilità per un progetto di raccolta porta a porta, attraverso un attento studio della morfologia ma sopratutto delle abitudini delle persone che convivono in questo territorio e che possono essere stravolte e/o sostituite solo in maniera molto "graduale" ed in fasi anche lente ma pur sempre accompagnate da una dettagliata informazione.
Prima di dire un semplice no o essere anti a prescindere, la via della azione deve essere propositiva, cioè operare in modo da trovare le chiavi giuste per un confronto leale e a 360 gradi, con chi ha veramente a cuore il luogo in cui vive, al di là delle faziosità degli schieramenti politici che sono ormai parte solo di uno squallido teatrino, dove si parla un linguaggio incomprensibile che fa solo l'interesse di pochi oligarchi e non certo delle comunità. - 01/02/2012 Incontro a Roma per votare l'art.16 e discutere i relativi comma per bloccare la sperimentazione animale
Questa mattina siamo andati ad assistere ai Lavori per l’implementazione dell' Art.16 – Emendamento “Brambilla” e la discussione dei relativi comma, che comporterebbero alcuni miglioramenti (pur con oggettive limitazioni “imposte” dai poteri forti dell’Industria e del Farmaco) alla pratica inutile della sperimentazione animale, ad uno stop definitivo per l’allevamento Green Hill della multinazionale americana Marshall, ad una incentivazione dei metodi alternativi con relativa facilità di diffusione per i ricercatori che vogliano usufruire di queste possibilità.
[ Dettagli » ]
Nella veste di semplice spettatore, ma anche no vista la battaglia che stiamo portando avanti come Memento Naturae da diversi mesi a favore del ddl 53/2008, sposiamo la causa che si è discussa in questa sede e ci auguriamo che l’impegno da parte di tutte le associazioni impegnate sia sempre più costruttivo e sinergico e possa condurre a dei passi concreti.
L’incontro si è tenuto alla Sala delle Colonne della Camera dei Deputati organizzato da Enpa, I-Care, Lav, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Le. I.D.A.A., Limav e Oipa. Sono stati molti i relatori (tra cui senatori e deputati) che sono intervenuti per spiegar le ragioni di questo incontro e l’importanza per l’Italia di recepire la Direttiva Europea non in maniera “passiva” ma viceversa facendo tutto il possibile per trasformarsi in esempio positivo, almeno su questo argomento, per tutti i paesi comunitari europei.
Ognuno ha cercato di spiegare dettagliatamente e in completa onestà tutti i comma che verranno votati prima alla Camera e successivamente al Senato.
Tra i vari invitati erano presenti: Massimo Comparotto (Oipa); la biologa Michela Kuan, Gianluca Felicetti e Carla Campanaro (Lav); Carla Rocchi (Enpa); Michele Pezone (Lega Nazionale Difesa Cane); Carla Ramacciotti (Limav); Anna Laura Stammati (Ipam); Antonio di Marco (responsabile Parco faunistico Abatino); Massimo Tettamanti (i-Care); Dr.ssa Gaetana Ferri (Direttore Generale Sanità Animale e Farmaco Veterinario); On. Michela Vittoria Brambilla e Sen. Silvana Amati; infine l’avvocato cassazionista Eugenio Picozza.
Quest’ultimo sicuramente ha deliziato chi lo ascoltava con una pregevole relazione fatta di grande ottimismo (che non guasta mai) e di citazioni che partendo dal maestro esoterico Gurdjeff, sono arrivate a far intendere che è il principio che deve costituire il punto fermo e non compromissibile che deve precedere idealmente e pragmaticamente la legge stessa.
Sono molte le novità che potrebbero esserci e rimarremmo con gli occhi molto aperti per vigilare su tutto; di certo la caparbietà di vari deputati e senatori con in testa la Brambilla, forse avrà una parte crediamo decisiva per chiudere intanto Green Hill; ciò creerebbe un precedente e andrebbe a lanciare un messaggio forte alle multinazionali farmaceutiche come la Marshall (che ha altri 4 stabilimenti fuori dall’Italia), che qualcosa nel nostro Paese si sta muovendo e che quindi le loro continue minacce di “delocalizzare” le loro “risorse” fuori dai nostri confini, ci interessano ben poco visto che l’effetto domino, come sta accadendo per la finanza mondiale, potrebbe esserci anche per questa situazione.
Come abbiamo affermato più volte l’Italia su questo tema può rappresentare una avanguardia di tutto rispetto e la legge sull'obiezione di coscienza del 1993 ne è una conferma visto che siamo l’unico stato al mondo ad averla fatta approvare.
La frase dell’On. Brambilla “Green Hill chiuderà” ci fa ben sperare che non sia solo un proclama vuoto ma sia invece un vero e proprio punto di non ritorno a cui non si può più tornare indietro viste anche le irregolarità dal punto di vista giudiziario che comporta tutto il complesso fascicolo di Montichiari.
Altra frase detta dalla Brambilla che condividiamo in pieno è “la frammentazione è nemica dell’efficacia” cioè un monito per tutti a fare quadrato intorno ad un obiettivo comune, la strada più utile per arrivare a delle soluzioni concrete. Nel nostro caso possiamo anche confermarlo visto che grazie al contributo di tutti siamo riusciti nel 2010 a fermare un emendamento a favore della caccia selvaggia a Montecitorio.
Sappiamo che nonostante che per tutti valga l’imperativo della abolizione totale della vivisezione, per arrivare a questo fine ci possono essere strade anche molto distanti, filosofie di vita e impostazioni mentali molto lontane.
Anche questa mattina voci di dissenso erano a loro volta presenti a gridare con forza che le associazioni non dovrebbero perdere tempo per dibattere leggi o emendamenti, ma nonostante tutto ciò il grande sforzo ed il notevole lavoro in questo campo prosegue senza sosta: anche noi nel nostro piccolo continueremo a farlo con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per creare i presupposti di quella rivoluzione interiore atta ad ottenere un cambiamento radicale di mentalità che poggi finalmente sulla visione spirituale che cerchi risposte nel Tutto e non nelle singole parti e che conduca ad agire attraverso un percorso condiviso ed un modo di sentire e di rapportarsi alla Vita, che abbia il suo substrato in una profonda intensità e tensione ed in un rispetto, verso e per, quella Terra che ci ospita.
Di conseguenza ci adopereremo per smascherare e porre fine a tutti quei paradigmi figli del materialismo storico, del metodo analitico, del mito del progresso, del denaro e del riduzionismo scientifico che stanno cadendo giorno per giorno con tutti i castelli di carta che si sono creati a loro difesa e che stanno portando l’uomo dal suo apice di "ben-essere" effimero ed edonistico al suo epilogo più grave di una fase di "mal-essere" esistenziale e spirituale che ciclicamente si ricordi - 10/01/2011 Dove bisogna cercare per scoprire le misteriose morie di pesci e di uccelli in tutto il mondo?
In questi giorni sulle cronache mondiali si stanno verificando accadimenti molto particolari: morie di alcune specie di volatili e pesci diffuse un po’ in tutto il mondo, in zone fredde e in regioni notoriamente calde, in continenti con problematiche ambientali molto differenti e soprattutto in situazioni strane, dove è poco realistico abbinare facilmente le morie di pesci a quelle degli uccelli, visto che gli elementi aria e acqua, sono tratti peculiari e caratteristici di ambienti troppo diversi. Quindi cosa può aver causato tutti questi eventi anomali, avvenuti tutti in un preciso periodo, piuttosto simili e a notevole distanza l''uno dall''altro, un po’ in tutto il mondo? Cause naturali o colpa dell''uomo? Cambiamenti climatici, complotti o che altro?
Per gli amanti del catastrofismo potremmo citare la profezia dei Nativi Americani Hopi: "Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati…" Se a “gli uccelli cadranno dal cielo” mettiamo in relazione la pioggia apocalittica caduta su Beebe in Arkansas la notte di Capodanno ed a “il mare diventerà nero” ricordiamo il disastro della British Petroleum che ha colorato le coste di nero con il suo oro, per loro potremmo aver già risolto facilmente la questione.
Ma senza addentrarci troppo nel campo delle credenze, sappiamo molto bene che non è così facile “sapere la verità”, visto che viviamo nell’ epoca della comunicazione superveloce e globalizzata, dove per ottenere dettagli utili per delle accurate disamine, bisogna più volte rivolgersi alla rete, dal momento che l’informazione mediatica di tv e giornali è troppo legata ad interessi e connivenze con enti pubblici e governativi, quindi molto spesso è costretta a mentire all’opinione pubblica ed è per questo che ormai da tempo è considerato più affidabile un canale come youtube, per notizie “in tempo reale”.
In questo articolo, cercheremo di tracciare un quadro della situazione, utilizzando più ipotesi, per cercare di fornire elementi utili a chiunque voglia trovare una spiegazione a lui più congeniale. Le ipotesi non mancano e sono le più svariate: si va da quelle più radicali su esperimenti segreti militari, armi biologiche, batteriologiche, chimiche, inquinamenti mirati del suolo con sostanze tossiche e dell’aria con scie chimiche, a quelle più morbide e di conseguenza più “ufficiali”, che citano stress da acqua fredda per i pesci e trauma o aria molto fredda per gli uccelli, campi magnetici, grandine ad alta quota, fulmini, scariche elettriche, scherzi meteorologici e addirittura fuochi d''artificio.
Ma obiettivamente a nostro modo di vedere, se può essere giusto in questo contesto non citare Ufo, Alieni o 2012 per risolvere questo enigma, ci sembra altrettanto giusto non prendere in considerazione motivazioni troppo semplicistiche o riduttive come i botti di Capodanno o le indigestioni.
Il Tg2 ha detto in questi giorni che dai primi esami la causa della morte di uno stormo di tortore sia stata causata da indigestione; pare però quasi assurdo credere che l'' indigestione anziché colpire solo qualche esemplare, uccida uno stormo intero. Più che ad una indigestione verrebbe da pensare ad un virus sconosciuto, immesso in un particolare habitat.
In questa fonte, che non propende assolutamente a versioni apocalittiche di nessuna fede, il “mistero”, nonostante la diversità dei fatti e dei luoghi, sembrerebbe già ampiamente risolto. Noi siamo decisamente più cauti di questa certezza riportata da versioni “ufficiali”, che potrebbe invece essere una abile “copertura”, per non far scoprire altre prove più scomode o per non far pensare ad altre regie nascoste.
Altra versione affascinante da annotare e che si pensa possa rispondere alle morie di questi giorni, viene da un team svedese che dichiara di aver scoperto la causa della rapida scomparsa dei volatili nel Nord Europa”: una carenza di tiamina, vitamina B1 indispensabile alla vita ed elemento essenziale per il funzionamento dei nervi.
Qualcosa di strano indubbiamente sta accadendo e questo è innegabile. Inizialmente le autorità avevano attribuito al freddo la causa prima che stava uccidendo gli uccelli ed i pesci, ma adesso che sta accadendo in tutto il mondo, in troppi luoghi caldi, questa spiegazione non è più convincente. Non è nemmeno l''inquinamento, come l''acqua avvelenata o qualcosa nell''aria, ad essere una coincidenza possibile perché ucciderebbero senza selezionare le specie. Ma allora quale causa ha reso il mondo intero improvvisamente velenoso?
Se, come molti affermano, fosse una epidemia imputata come l’ aviaria ad aver causato le contemporanee morie dovremmo fare alcune osservazioni: i segni non sono caratteristici di questa infezione, viste che ad es. le tortore di Faenza, avevano strane colorazioni blu all’interno del becco; sembra poi poco probabile l''ipotesi dell''aviaria, perché un aspetto in comune sia in Arkansas, che in Svezia ed in Italia, è la presenza negli uccelli di traumi (trauma o tossina?) ed emorragia interne. Ma soprattutto, come si sarebbe diffusa ad una velocità così incredibile, in così poco tempo ed in luoghi così diversi del mondo? E se anche si trattasse di una sostanza inquinante o tossica, lo ripetiamo perché non uccide tutte le specie, ma solo un tipo particolare?
Prima di cominciare con le nostre soggettive valutazioni del problema, è opportuno partire da come è iniziato il tutto. Riportiamo perciò un elenco abbastanza dettagliato, ma da aggiornare quotidianamente se serve, dei decessi riscontrati tra dicembre e gennaio, su alcune specie di pesci e di uccelli, presenti in zone precise, segnalando anche le motivazioni date dai media su ogni singolo caso dopo gli accertamenti o le analisi, ma anche i dubbi che comunque persistono a queste “ufficialità” riconosciute. Si perché se ad alcune si può dare una versione di fatti scientifica e provata, come per esempio nel caso dell'' abbassamento improvviso della temperatura dell'' acqua, ad altri casi più particolari, come ad es. i pesci trovati senza occhi, è più difficile dare una spiegazione chiara.
Sono solo dati statistici quindi passibili di sbagli di calcolo o frutto di interpretazioni erronee, però una vaga idea della tragedia avvenuta la possono sicuramente fornire.
4 dicembre
Migliaia di pesci marini (PERU’)
11 dicembre
Migliaia di pesci marini (PORTO RICO)
13 dicembre
Centinaia di pesci d'acqua dolce (AUSTRALIA)
13 dicembre
10 tonnellate di pesci morti sulle rive di Kawau Island (NUOVA ZELANDA)
15 dicembre
Migliaia di pesci senza vita sulle coste della Florida(USA)
15 dicembre
Centinaia di cefali in Sicilia, (ITALIA)
15 dicembre
Tonnellate di pesci marini (PERU’)
16 dicembre
Migliaia di pesci marini (MESSICO)
16 dicembre
Numerosi pesci d'acqua dolce (FRANCIA)
17 dicembre
Centinaia di pesci d'acqua dolce in Michigan (USA)
17 dicembre
Migliaia di pesci d'acqua dolce (ARGENTINA)
18 dicembre
Centinaia di pesci d'acqua dolce (SPAGNA)
18 dicembre
Migliaia di pesci marini morti a Barangay Ibo nel Lapu-Lapu City, 1° caso di pesci morti e mangiati (FILIPPINE)
21 dicembre
Migliaia di pesci d'acqua dolce trovati morti per 18 km di costa (ARGENTINA)
22 dicembre
100 pellicani nel North Carolina (USA)
22 dicembre
Numerosi uccelli (MESSICO)
23 dicembre
Migliaia di snapper (Lutjanus campechanus) morti sulle spiagge, morie di pinguini, procellarie ed altri uccelli marini (NUOVA ZELANDA)
24 dicembre
Migliaia di pesci d'acqua dolce, 2° caso di pesci morti e mangiati (HAITI)
24 dicembre
Centinaia di stelle marine in South Carolina (USA)
28 dicembre
Migliaia di arselle, granchi, sogliole e vari pesci su 2 km di costa a Grosseto (ITALIA)
29 dicembre
Dozzine di pesci d'acqua dolce in Texas (USA)
31 dicembre
Migliaia di orate, triotti di acqua dolce, carpe (GALLES)
31 dicembre
10.000 pesci d'acqua dolce nel Maryland (USA)
31 dicembre
Migliaia di pesci, forse allevati (VIET NAM)
31 dicembre/1 gennaio
Un Capodanno con 5000 "merli dall' ala rossa" e numerosi corvi morti che sono caduti dal cielo a Beebe in Arkansas. Ai merli sono state riscontrate numerose ferite e coaguli di sangue dovuti a traumi interni, quindi le ipotesi sono che, terrorizzati dai botti, sarebbero volati via dai soliti ripari tenendo una bassa quota per sfuggire al rumore, incontrando la morte (diversi abitanti dicono di aver visto e sentito delle esplosioni in zona poco prima la caduta degli uccelli). Ma visto che molti altri dicono di averli visti morti molto prima delle 23:30, si pensa anche a fulmini, grandine ad alta quota o onde elettromagnetiche forse causate da HAARP (USA)
1 gennaio
Ben 2 milioni di pesci marini, tra cui giovani pesci spot della specie "Leiostomus xanthurus" (anche a causa di un rapido calo della temperatura scesa fino a 2° gradi centigradi), trovati morti, in questi primi giorni del 2011, sulle rive della baia di Chesapeake Bay in Maryland (USA)
1 gennaio
Circa 200 esemplari di storni trovati morti sulla Sannitica a Caserta. Si pensa a una ingestione di sostanze tossiche, o a una salmonellosi (ITALIA)
2 gennaio
Migliaia di orate e centinaia di pesci della specie "Pagro Rosa" morti (moltissimi trovati senza occhi) sulle spiagge della penisola di Coromandel (NUOVA ZELANDA)
2 gennaio
100 tonnellate tra ombrine, sardine, pesci gatto morti sulle rive del Paranagua e ritrovamenti simili sono avvenuti presso le coste di Pontal do Pontal do Parana, Guaraquecaba e Antonina (BRASILE)
3 gennaio
Migliaia di pesci d'acqua dolce (URUGUAY)
3 gennaio
In allerta dopo il ritrovamento di uccelli morti (GIAPPONE)
3 gennaio
100mila pesci tamburo d'acqua dolce morti ricoprono le sponde del fiume Arkansas River per circa 32 chilometri vicino alla cittadina di Ozark distante circa 200Km a nord ovest da Beebe in Arkansas (USA)
3 gennaio
40.000 "granchi vellutati" morti lungo la Thanet Coast in Kent, anche se questo fatto è già accaduto in passato a causa delle nevicate che rendono gelide le acque (GRAN BRETAGNA)
3 gennaio
400 tortore nel ravennate a Faenza vicino ad una distilleria che produce olio alimentare industriale ed una fabbrica di ceramiche, ciminiere che producono fumi per 24 ore al giorno. Rimane strano però che dalle analisi sulle granaglie stoccate nella distilleria, di cui gli uccelli sono ghiotti, altre specie come per es. i piccioni, che si cibano nell’area sempre degli stessi semi di mais, girasole e cereali, non hanno avuto gli stessi problemi. (ITALIA)
3 gennaio
Numerosi uccelli nel Tennessee (USA)
3 gennaio
Numerosi merli e altri uccelli (CANADA)
4 Gennaio
Circa 1500 esemplari protetti di uccelli "Berta Grigia" cadono dal cielo nel Sud America e vengono ritrovati morti sulle coste (CILE)
4 gennaio
500 merli e centinaia di storni, morti nei presso di Baton Rouge e nella zona di Labarre nella Contea di Pointe Coupee Parish, nel nord dello Stato della Louisiana al confine con l'Arkansas. Moltissimi avevano becco e ali rotte e segni di ferite: si ritiene che siano andati contro le linee elettriche a causa della scarsa visibilità notturna (USA)
4 gennaio
Migliaia di merli (ARGENTINA)
4 gennaio
Centinaia di pesci (FRANCIA)
4 gennaio
10.000 uccelli trovati morti nello stato del Manitoba,
uccelli e pesci morti lungo il fiume St. Clair nell'Ontario. Il fiume Goldstream, nel Goldstream Provincial Park (Victoria) misteriosamente ha assunto un colore verde luccicante (CANADA)
4 gennaio
Tonnellate di sardine ed una moria misteriosa di pesci nel litorale di Parana (ARGENTINA)
4 gennaio
Migliaia di pesci (COLOMBIA)
4 - 5 gennaio
Dozzine di mante e migliaia di pesci marini ritrovati a Port Orange in Florida (USA)
5 gennaio
3000 merli morti nel Nord Ovest del Kentucky, già qualche giorno prima una donna aveva avvisato alcune decine di uccelli senza vita nella periferia di Gilbertsville (USA)
5 gennaio
Aquile ed altri uccelli stanno cadendo dal cielo (CINA)
5 gennaio
Numerosi uccelli e dozzine di merli trovati sul bordo della strada a Rockwall in Texas (USA)
5 gennaio
Numerosi uccelli, tra cui 50 taccole e centinaia di corvi, morti a Falkoping ad un centinaio di Km da Goteborg (SVEZIA)
7 gennaio
Dozzine di pipistrelli morti in Arizona (USA)
8 gennaio
80 piccioni nel Quebeck (CANADA)
9 gennaio
Decine e decine di "tortore dal collare", nel modenese a San Cesario (ITALIA)
Se ci sono giustificate perplessità su queste inspiegabili o perlomeno poco chiare morie di pesci e volatili avvenute in diversi luoghi del pianeta, è anche possibile visionare 2 mappe interattive di Google
1 Mass Animal Deaths
2 Mass Animal Deaths
Vogliamo porvi all’ attenzione alcune interessanti notizie sulle 10 principali teorie per uccelli e pesci morti di cui vi riportiamo una breve sintesi delle ipotesi descritte. Per completare le descrizioni abbiamo citato anche altre interessanti possibilità segnalate su alcuni forum e siti tra i più diversificati.
Mass Media Ufficiali: Fulmini, grandine, collisioni a mezz' aria, linee elettriche e fuochi d'artificio di Capodanno che hanno causato trauma agli uccelli, malattia o "stress da acqua fredda" invece per i pesci. Il pensiero di esseri alati colti di sorpresa, o che abbiano "sbagliato" il loro modello di volo, è molto improbabile e in più dove sono le tracce di uccelli arrostiti se fossero stati colpiti dai fulmini?
Sciami meteorici: potrebbero essere indicativi di una locale onda d'urto.
Faglia a New Madrid: Un terremoto possibile stando ai dati raccolte sulle recenti attività sismiche lungo questa linea di faglia che corre lungo la sezione medio orientale degli Stati Uniti. Si aggiunga il disastro BP, che ha disperso Corexit nell'atmosfera per disperdere le macchie galleggianti di petrolio.
Esperimenti governativi militari: Un possibile virus o l' uso di armi biologiche su determinate specie. Da un articolo di Paul Joseph Watson e Alex Jones La moria di uccelli e pesci è collegata a esperimenti condotti dal governo, questa ipotesi non solo sembrerebbe possibile ma avrebbe anche precedenti storici in cui gli Usa hanno già utilizzato armi chimico-biologiche per infettare deliberatamente alcune popolazioni nemiche o per far ammalare altri di virus sconosciuti rilasciati nell’aria; oggi queste prove esistono. Altro episodio singolare che fa riflettere, è il modo con cui sono stati prelevati gli uccelli morti a loro detta “per cause naturali” in Arkansas (tute speciali, maschere e attrezzatura di ogni genere). Inoltre John Wheeler, scienziato di alto livello, fu testimone che le forze militari statunitensi usavano armi biochimiche per uccidere animali; questo fatto ora è a conoscenza anche del premier russo Putin.
OGM: Api e pipistrelli in forte calo e la notizia che la multinazionale Monsanto ha una sede nell'Arkansas.
HAARP: Tecnologia che attraverso studi sulla ionosfera e l’ utilizzo delle onde elettromagnetiche, riprende le ricerche del grande Nikola Tesla, per generare possibili cambiamenti climatici o disastri naturali. Agli esperimenti fatti da HAARP si associano anche eventi sismici di portata mondiale: 26 Dicembre 2002 Ciclone Zoe in Polinesia; 26 Dicembre 2003 terremoto in Iran; 26 Dicembre 2004 Tsunami nell' Oceano Indiano. Non entriamo in merito se questi numeri sono frutto della fantasia, del cospirazionismo o sono solo una semplice coincidenza; fatto sta che giocare con particolari forze della Natura, se non è voluto, può rivelarsi molto pericoloso. HAARP, nata nel 1992 ma praticamente sempre ignorata dai media, questa volta è stata citata dal Corriere della Sera, come interessante ipotesi per queste morti misteriose di massa. Infatti, anche se ha il suo quartier generale a Gakona in Alaska, quindi a distanze ragguardevoli dagli strani fenomeni verificatesi, potrebbe comunque raggiungere ed influenzare il mondo intero, visto che oggi esistono diverse installazioni militari disseminate per il globo e dotate di antenne nascoste e grandi antenne, ufficialmente utilizzate per altri fini, ma che, non si può escludere, possano servire ad altri scopi, come anche a esperimenti segreti .
Scie chimiche: Sistema di spargimento di agenti patogeni, nano particelle o sostanze chimiche tossiche, tramite utilizzo di aerei che fanno fuoriuscire in volo queste sostanze incriminate lasciando evidenti tracce di scie nel cielo. Per rimanere legati al nostro tema, riportiamo anche la notizia della strana morte di un ex militare, avvenuta a gennaio, che stava per spifferare compromettenti verità trapelate su aerei militari destinati in Iraq, che dal 2003 trasportavano sostanze tossiche per poi “rilavorarle” sul suolo americano nella base di “Pine Bluff” in Arkansas. Sembra che in un paio di occasioni, dei Tankers US Air Force (quelli che rilasciano le quotidiane scie chimiche) diretti in Afghanistan che trasportavano un arma spray biochimica (destinata alle popolazioni afghane mediante uso di gas nervino), abbiano avuto problemi e quindi tale veleno si sia riversato nell'aria e nel fiume dell' Arkansas (da cui la moria di 100.000 pesci).
Armi: Via satellite per creare "disastri naturali" sintonizzati su determinate frequenze.
Blue Beam: Progetto che come la sua controparte HAARP, utilizza l'energia naturale presente nella ionosfera come dispositivo sia visivo che acustico.
Modifiche Geomagnetiche: Una serie di manomissioni sulla Terra da parte dell'uomo, tempeste magnetiche o anomalie come quelle di un cambiamento climatico e magnetico della crosta terrestre” o di un Polo Nord magnetico che sta migrando verso la Russia. A questo proposito citiamo un articolo de la Stampa.it Il Polo si sposta troppo velocemente: aerei e uccelli in tilt, sulla chiusura di una pista d'atterraggio dell'aeroporto di Tampa in Florida. Forse sulla moria di uccelli così rilevante e degna di attenzione, bisogna anche riconoscere che uno stormo di uccelli che perde la rotta per ragioni magnetiche, potrebbe anche arrivare allo stremo delle proprie forse, ma in questo caso la morte dei singoli uccelli si distribuirebbero su un arco di tempo molto piu ampio. In questi episodi, invece, la morte degli stormi, o la causa che le ha generate, sembra essere concentrata in un luogo e in un momento preciso. La modalità della morte di questi uccelli quindi fa pensare di più a delle forme di esplosioni in aria o a delle contaminazioni localizzate. Di conseguenza sarebbe più interessante indagare in direzione o del progetto HAARP o di quello del rilascio di sostanze velenose da parte di aerei. Ma c’è anche da aggiungere a questa teoria che se merli, tortore e altri uccelli, si servono di particolari sensi per spostarsi, se fosse provato che il polo magnetico si è spostato di 10 gradi in poco tempo, gli uccelli che sono in grado di sentire il magnetismo “impazzirebbero”.
Fracking: Diverse "Compagnie del Gas" sarebbero impegnate ad un nuovo processo di perforazione idraulica denominato “fracking”. Negli Stati Uniti si stanno così inquinando le falde acquifere con sostanze chimiche, saturandole poi per ottenere il gas naturale dal terreno. Interessante sapere che le zone dove viene applicata questa tecnica, tra cui anche il "Nord Italia", coincidano stranamente alle zone maggiormente colpite dalle morie negli ultimi mesi e giorni.
Nube tossica: Ci sono voci che parlano di una industria di solventi chimici, che avrebbe riversato nelle acque, una grossa quantità di agenti chimici, velenosi ed altamente volatili. Una volta evaporati, dopo avere sterminato migliaia di pesci, si è immessa nella atmosfera e sta sterminando uccelli. È una sorta di nube tossica che si sposta in alta quota attraverso i continenti e che liberata nell'aria o nell'acqua, è capace di colpire un determinato animale senza lasciare tracce.
Scopo di questo scritto è quello di mettere in guardia tutti, affermando che queste "teorie" o "complotti", possono essere o non possono essere colpevoli di queste morie a pesci e uccelli in tutto il globo; ma non si può però nascondere ad occhi che sanno vedere, che le tecnologie messe in atto e qui descritte, servano a spruzzare veleni in terra, cielo e mare o a modificare il clima, questo quindi può essere parte fondamentale di un sistema atto ad offendere la Natura o a causare, intenzionalmente o no, stragi di animali oggi e di persone domani.
Conta poco poi comprendere se questo avvenga per una prova militare o spaziale, per un esperimento letale, per provare un arma o un virus, perché i veleni, le nano-particelle, i metalli pesanti spruzzati con le scie chimiche si sono accumulati oltremisura, perché la tossicologia moderna sta devastando l’agricoltura, per via degli organismi genticamente modificati immessi in humus particolari, per i sistemi di emissione di onde elettromagnetiche del sistema HAARP, o per le onde ELF, che ormai hanno portato, a seguito della comunicazione di massa, ad un livello di inquinamento acustico, atmosferico ed elettromagnetico altissimo.
Tutto questo elenco di sospetti ha come finalità quella di far comprendere solo la verità più importante da sapere per il bene del nostro pianeta: troppi sono ormai i focolai accesi in ogni angolo ed è questo il vero allarme, che potrebbe causare prima o poi, non è importante sapere quando, un incendio disastroso con ripercussioni inimmaginabili per tutti noi e gli esseri che lo abitano. - 03/12/2010 No allo smembramento del Parco Stelvio!
Proprio alla fine di questo 2010, anno dichiarato per la difesa della biodiversità, alcune oligarchie e strani giochi di palazzo, rischiano di frantumare la più grande area protetta d’Europa. Si iniziano infatti ad intravedere nubi oscure sulla futura gestione di uno dei più grandi parchi nazionali delle Alpi italiane, il Parco Stelvio – NationalPark Stilfserjoch (www.stelviopark.it). Da oggi non ci sarà più quella componente unitaria che fin dal 1935 ha rivestito un ruolo di primaria importanza in un territorio che per la sua straordinaria varietà e ricchezza è stato da sempre tutelato, gestito e conservato intatto. Potrebbe avvenire addirittura un possibile frazionamento in tre zone geografiche distinte e con competenze autonome specifiche che potrebbero pertanto “sorvolare” sulle necessarie e portanti questioni di protezione e sicurezza che devono essere mantenute in una zona a così alta biodiversità. Questo “declassamento” , comporterebbe col tempo ad un lento ed inesorabile declino del Parco dello Stelvio voluto così prepotentemente dal Sud Tirolo in mano ad una burocrazia cieca e attenta solo alle questioni interne ai propri confini. Non è certo un caso che questa proposta è stata avanzata dal governatore altoatesino Luis Durnwalder, cacciatore convinto, che forse potrebbe avere interessi a spezzettare il Parco per offrire più possibilità ai suoi amici della doppietta. Si vocifera di inchieste di un possibile voto di fiducia della Südtiroler Volkspartei (SVP), che vista la delicatissima situazione politica giustificherebbe il fatto di essersi voluti incontrare a dicembre e potrebbe aver favorito questo radicale cambiamento che attua un passaggio da una gestione unitaria a un generico comitato di coordinamento con mere funzioni di indirizzo, in cui ogni provincia avrà libertà di approvare proprie norme di tutela attraverso leggi ad hoc. Non è quindi casuale che dopo anni di assenza e molto lontani da occhi indiscreti, martedì 30 novembre a Roma si sia incontrata la “Commissione dei 12”, organismo paritetico tra Stato e Province Autonome di Trento e Bolzano, che ha deliberato appunto, questa modifica al Decreto del Presidente della Repubblica che, dal 1974 istituiva la responsabilità della gestione del Parco ad un Consorzio unitario. Secondo la norma elaborata che ora passerà ai ministeri competenti, il personale del parco nazionale dello Stelvio passerà a una società di gestione, finanziata tramite l' “Accordo di Milano” che prevede un contributo delle Province autonome per i Comuni limitrofi. Nell'ente di coordinamento del Parco sarà anche rappresentato il Ministero. In tale contesto perfino la Legge Quadro 394 del 6 dicembre 1991 sulle Aree Protette, potrebbe venire disapplicata. Se la politica vince sulla conservazione , non si potrà più sperare in nulla di positivo per i nostri territori già così oltraggiati di continuo; se si trasforma un Parco che doveva diventare “transnazionale” in “tre parchi regionali”, significa che il particolarismo di qualche potentato, trionfa sull’unitarietà di vedute e di intenti di uno stato; se si preferiscono costruire impianti sciistici, strade e cemento in mezzo ai pascoli, o far giocare esseri irresponsabili con i fucili anziché proteggere un’area di ghiacciai e foreste dove trovano rifugio specie di fauna e di flora esclusive per questo arco alpino, vuol dire che questo sistema di pseudo-valori moderni, è talmente malato, che andrebbe epurato per sempre.
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