Ultime notizie
- 26/08/2008 Civitavecchia: la centrale a carbone sostituisce la necropoli!
La centrale di Civitavecchia è posta su un sito ricco di tesori etruschi. Ebbene si la tanto "utile" centrale a carbone è stata impiantata proprio su un importantissimo sito archeologico etrusco/romano. In particolare il litorale situato a Nord di Civitavecchia, compreso tra la zona da Mattonara fino alla necropoli della Scaglia, rappresenta un eccezionale concentrato di aree d' interesse storico.
- 12/08/2008 Comunicato 8 Agosto 2008 della Rete Regionale Lazio
In seguito alle collaborazioni con i nuovi assessori romani alla Provincia e all' Ambiente che hanno avuto un buon riscontro per le prospettive di raccolta differenziata a domicilio e la situzione di Malagrotta, riportiamo il Comunicato della RRRL che è di auspicio a miglioramenti sostanziali ai fini della minimalizzazione dei rifiuti.
- 11/08/2008 Sono finalmente cominciate le tanto attese Olimpiadi di Pechino 2008
L’evento mondiale, Beijing 2008 Olympic Games, è iniziato alle 20 ora locale di Pechino dell’ 8 agosto. La cerimonia inaugurale, cui hanno assistito una dozzina di capi di stato oltre al presidente cinese Hu Jintao, tra cui il presidente americano George W. Bush, il leader francese Sarkozy e altri partecipanti, ha fatto vedere al mondo la grandezza cui è giunto il colosso giallo (unica nota positiva la Tecnologia Led a basso consumo energetico usata per effettuare impressionanti giochi di luce). Con fuochi d’artificio, tamburi, Tai Chi, danze rituali, costumi tradizionali, musica marziale, e momenti nobili per la storia del suo passato (di cui oggi in questo regime capital/comunista non se ne trova più alcuna traccia), la potenza cinese è riuscita a far credere che, le promesse fatte nell’aprile del 2001 da Kiu Jingmin, vice presidente del Comitato Olimpico di Pechino, che riuscì a convincere il Comitato Olimpico Internazionale a fare assegnare alla Cina i Giochi Olimpici 2008 (“assegnando a Pechino i Giochi, aiuterete lo sviluppo dei diritti umani” fu la sua celebre frase), siano state mantenute, visto che sul tappeto multicolore dello stadio Nido d'Uccello è apparsa la “colomba della pace”, a simboleggiare la fratellanza universale tra tutti i popoli. La Rai ha trasmesso agli occhi di tutto il mondo questo messaggio di Pace e Fratellanza Universale! È il prezzo dell’Ipocrisia Olimpica! Così mentre le polemiche tra politici e atleti sulla partecipazione o no all’inaugurazione, hanno avuto molto risalto in questi giorni su tutti i giornali, l’unica nota da noi percepita è la solita e mediocre sudditanza che la nostra patria (ma ovviamente non è l’unica) nutre nei confronti di chi si alterna a comandare (ieri gli Usa, oggi il Dragone e domani?), sfociando nel ridicolo quando pensa di poter differenziare lo sport dalla politica. Strano però che quando la russa Natalia Paderina, argento nella Pistola 10 metri, e la georgiana Nino Salukvadeze, bronzo, si abbracciano piangendo, tutta l’informazione mediatica fa commuovere il mondo, ricordando la guerra appena cominciata tra Georgia e Russia. E allora si chiama Sport o Politica, ignorare i crimini perpetrati giornalmente da Pechino? La situazione dei diritti umani peggiora di giorno in giorno: più di mille Laogai dove si uccidono e poi si vendono gli organi di persone cerebralmente ancora vive nel mercato di morte in cui la Cina detiene il primato. Cinesi oppositori al regime, monaci e civili tibetani esiliati dai loro territori natii, musulmani uighuri e anche il popolo karen in Birmania, grazie al sostegno con armi della giunta dittatoriale e narcotrafficante di Myanmar, lo stesso regime complice dei cinesi che sta massacrando i cristiani nel Darfur. Migliaia di esecuzioni capitali, centinaia di migliaia di aborti forzati e sterilizzazioni, repressione di libertà di ogni genere, persecuzione di ogni credo spirituale (pensiamo alle torture inflitte ai componenti del Falun Gong perché seguono ancora quelle tradizioni e filosofie di vita, di cui fu portatrice anche la stessa Cina millenaria dei tempi arcaici). Si distrugge l’ambiente con livelli di inquinamento inimmaginabili per densità di CO2, si depredano le terre conquistate sull’altopiano tibetano o scavando nelle austere terre ghiacciate dell’Himalaya "tetto del mondo", da sempre considerato in Asia un luogo sacro, si eliminano per "fastidio" o si scuoiano vivi, tantissimi animali da pelliccia da vendere in seguito ai mercatini locali (tra cui anche i “nostri amici” cani e gatti). Corrompendo con lo sterco del demonio ogni resistenza materiale, detenendo più del 50% delle finanze Usa, immettendo le sue merci prodotto da persone schiavizzate con un commercio sleale che copia le marche di tutto il mondo, diventando intima alle multinazionali con Sponsor complici che la sostengono per Beijing 2008, in ogni angolo del pianeta questo è divenuta la feroce dittatura asiatica, che è proprietaria della vita di più di un miliardo di individui, che fa affari senza regole di mercato e che conquista spazi vitali nell’economia globale e nelle banche mondialiste.
Ecco perché la farsa delle Olimpiadi come bel momento di sport e nient'altro, non può sfuggire a chi ancora ha il coraggio di alzare la testa. Il loro teatrino deve continuare noi non possiamo certo fermarlo, l’importante però è sapere cosa nasconde! Riportate pure la lealtà di decubertiana memoria nonostante i casi di doping sempre più frequenti, fate sfilare in passerella atleti che sono sempre più uomini mediatici dello spettacolo che semplici sportivi, ricalcate le scene epiche o i fasti della greca Olimpia preparando con spettacoli miliardari degni della società dell’immagine e dell’apparenza in cui siamo oggi totalmente immersi, tutto quello che oggi il partner cinese può offrire con la sua avanzatissima tecnologia, forse anche un po' rubata. Con il potere che oggi ha la Cina con censura, propaganda, detenzione, servilismo dei suoi alleati non è così difficile raggiungere tali risultati. Cosa gliene frega al mondo che già ha tradito da parecchio determinati valori civili, di quello che la Cina rappresenta realmente? Se anche il nostro paese, cui gli auguriamo da sportivi di vincere tantissime medaglie, oggi si rendesse conto che questi pezzi di metallo, nel medagliere della vita, non sono più preziosi del sangue di tanti innocenti, sarebbe un bel passo in avanti! Se qualcuno lo farà con il cuore e non con la telecamera, lo apprezzeremmo vivamente anche se sappiamo quanto è difficile un tale gesto.
Il colosso giallo sta allargandosi a dismisura a discapito dei concetti tanto cari alla democrazia occidentale, libertà e diritti umani, che sono violati da sempre e non da queste tre settimane in cui si è focalizzata l’attenzione generale in vista di queste Olimpiadi. Nonostante il parlare abile dei politici che chiacchierano di solidarietà e si divertono a utilizzare termini che conoscono solo dal dizionario e non dalla realtà, il Dragone continuerà a mantenere e felicitamene perseguirà, tutti gli obiettivi materiali e la sua avidità ereditata dalla parte peggiore del nostro Occidente. Ma sopratutto sarà sostenuto da chi, quando si parlerà di diritti umani gli sarà critico o avversario e quando farà lucrosi affari con lui, gli sarà socio o vicino scodinzolante. - 01/08/2008 Costruire un porticciolo turistico in una area protetta a livello naturalistico, molto ventosa e amata dai surfisti per le sue onde! Brillante idea del sindaco di Civitavecchia...
Sembra quasi fatta per continuare a deturpare il litorale di Civitavecchia. Non è bastata la protesta a difesa della salute dei cittadini di pochi giorni fa’ che sono limitrofi alla centrale Enel di Torre Valdaliga Nord convertitasi da gasolio a carbone. Si proprio quel carbone che fa discutere scienziati e tecnici del mondo, perché porta accumulo di anidride carbonica, decretata alle più importanti conferenze mondiali (Conferenza di Rio, Agenda 21, Kyoto), come la minaccia più grande per il surriscaldamento terrestre. Ma allora se l’obiettivo è ridurne la quantità immessa, perché non si fermano con facilità gli impianti come gli inceneritori, le centrali o i gassificatori che portano a questo genere di problema? Semplicemente perché le classe di politicanti, piuttosto incompetenti in tutto, non riescono a comprendere che tra poco il loro portafogli così ricco e gonfio diventerà ben presto un deserto, visti i danni che le casse delle amministrazioni e dei governi dovranno risarcire alla Natura come pegno di tutte le cose che sono state inflitte al suo armonioso regno. Un articolo pubblicato sull’edizione di Civitavecchia del Messaggero del 5 aprile 2008, testimonia di un progetto per la realizzazione di un porticciolo turistico alla Frasca, precisamente alla Punta S. Agostino, finanziato dall’Enel; l’opera dovrebbe essere terminata per dicembre 2009 e darebbe spazio a 600/700 piccole imbarcazioni da diporto. Verrebbe da chiedersi se dopo gli incendi che continuano a eliminare il polmone verde di Castel Fusano a Ostia in questo drammatico fine luglio (fattore abitudinario purtroppo in estate), anche gli incendi alla pineta della Frasca (dove casualmente è in piedi questo progetto del porticciolo turistico) non siano slegati da questi progetti antiquati. Con un minimo di logica sarebbe anche lecito domandarsi che se questo angolo incontaminato e selvaggio di costa è così amato e frequentato da chi fa windsurf vuol dire “forse” che il vento, il moto ondoso e la paesaggistica determinanti questa area, hanno caratteristiche precise che fanno dedurre che questo luogo sia stato pensato per mantenersi in questo stato e non necessariamente trasformarsi per volere dell' homo oeconomicus. Se anche rendesse (ma non ne siamo assolutamente certi) "monetariamente" turistica Civitavecchia, andrebbe a far sparire un ulteriore paesaggio vergine e immacolato, sfortunatamente preda solo di persone che hanno come difetto di amare il mare per quello che è ed in tutti i suoi meravigliosi aspetti. Fa certamente riflettere la competenza tecnica, politica e ambientale e il polso che queste signori che padroneggiano i nostri soldi, hanno in queste situazioni. Un luogo che gode di privilegi naturalistici e archeologici trasformato da una colata di cemento che lo renderebbe freddo e spento come si cerca di fare in tutto ciò che oggi ancora pulsa di vita e di energia.
Quando questo uomo, che si sente il Padrone incontrastato della Natura, riuscirà a capire che gli interessi economici che appesantiscono oggi le nostre tasche, sono destinati a finire se si ha a cuore la nostra Civiltà? La mentalità vecchia, che si ha oggi nell’affrontare i temi e gli aspetti a carattere ambientale dando priorità a cementificazione inutile e a disboscamento indiscriminato, è destinata a finire e non lo dice un fanatico ambientalista, lo dicono i dati di quella “loro” scienza, la stessa che gli ha permesso di distruggere il cosmo. Stiamo arrivando ad un punto di non ritorno. Abbiamo bisogno di persone che abbiano una visione integrale delle cose calcolando e valutando tutti gli aspetti e non solo quelli del dio denaro.
Un mare di cemento che non serve
Dopo l'inaugurazione della centrale a carbone più avanzata del mondo, la speculazione si prepara ad attaccare un lembo di costa ancora vergine. Civitavecchia, che ospita già sulle sue coste un porto di caratura internazionale e Riva di Traiano, porto turistico considerato tra i più importanti in Italia e in Europa, ha bisogno di un altro porto per giunta alla Frasca? E poi l'accesso via terra per il porto, considerando anche che la pineta dovrebbe essere considerata area “protetta”, dove lo farebbero? Non solo, l’area di Civitavecchia già piuttosto compromessa dall’ingorgo inquinante che la comprime, ha bisogno anche di questo altro scempio? Quale altro senso se non di far lucrosi affari, potrebbe essere il costruire questo porticciolo! Possibile che una procedura di Valutazione Impatto Ambientale (VIA) possa permettere questo senza tener conto di tutte le componenti del caso e soprattutto non spiegando bene cosa comporterebbe per la viabilità locale (senza danni alla pineta della Frasca?), vista la lontananza dell'autostrada dal porto? L'Enel progetta infatti di fare il porto sul paesello alto o "pineta" ma se dovessero costruire li, anche il paesello basso ne risentirebbe. Inoltre dovrebbero costruire una litoranea che congiunge alla Centrale. Sembra già tutto pronto: sono stati venduti già i terreni a prezzi assurdi; con la centrale a carbone attaccata, le case non avranno un grande mercato ma anzi forse una ricaduta visto che nessuno desidera una casa con a fianco un mostro inquinante di quella portata (pensiamo a Malagrotta e ai casi di malattie respiratorie che si stanno continuamente riscontrando). Crediamo quindi che le rivendicazioni, anche giuste, dei diportisti locali di avere un’area di costa fruibile, non prevedevano assolutamente la sua localizzazione alla Frasca valutata da norme come S.I.C. (Sito Importanza Comunitaria) e individuata senza criteri tecnici e senza tener conto delle vocazioni proprie che ha questo angolo di costa così tranquillo e intatto. Qualcuno fa giustamente notare che visti i tantissimi moli, porti e porticcioli già presenti, per soddisfare le esigenze di tale struttura, basterebbe creare appositi spazi attrezzati per natanti e diportisti o nella stessa sede, studiando con efficienza punti morti del porto, o portandolo in zone che non comportino interferenze naturalistiche di nessun genere e che anzi potrebbero aumentare o promuovere il turismo proprio per il mantenimento dell’area così com’è. Sono argomenti questi, che potrebbero non turbare “i giochi di potere” già fatti e di solito sono ben ascoltati dalle amministrazioni locali in quanto legate a capitoli di spesa del bilancio e comunque finanziabili (ci auguriamo che chi ha messo questo suo pensiero su un forum di amanti del windsurf abbia veramente ragione).
Punta S. Agostino è uno dei luoghi più ventosi del litorale e il porticciolo costruito lì servirebbe a far uscire piccole imbarcazioni che potrebbero essere danneggiate visto il rischio onde e il forte vento presente nella zona! Sembra di rivivere la stessa situazione che si è vissuta quando si voleva sacrificare la Pineta di Coccio di Morto per allargare l’aeroporto di Fiumicino (e che ancora non sappiamo bene come finirà). Con questa mentalità grigia che non rispetta più quel poco verde e quel poco azzurro rimasti, dovremo fare prima o poi i conti. Civitavecchia non ha neanche il 10% delle sue coste adatte alla balneazione e si pensa così di aggiungere modernità in un luogo così particolare. Il porticciolo alla frasca è un progetto vecchio che Gianni Moscherini, Sindaco di Civitavecchia, ha ritirato fuori. Bisogna pertanto fermare il pressappochismo con cui si tende a trovare soluzioni, non tenendo mai a mente i delicati equilibri che ogni luogo toccato dall’uomo, comporta. Non è solo per i surfisti o le persone che amano il mare, che bisogna intraprendere questa battaglia a difesa della Frasca, ma per il bene di un nostro patrimonio che non possiamo più permettere di far sparire impunemente o restando in silenzio. - 20/07/2008 La politica di Marrazzo è inversamente proporzionale alla salute dei cittadini
Al festival delle "intelligenze" a Fregene il 15 luglio ha partecipato anche l' ex amico dei cittadini truffati, il Sig. Marrazzo che ha dichiarato di attendere con ansia, entro fine ottobre, la nuova linea di Malagrotta legata al gassificatore.
Marrazzo parla di questi temi mentre (grazie agli amici di Beppe Grillo) compare una testimonianza assolutamente contraria alle sue tesi indifendibili: un rapporto dei medici francesi sulla salute dei cittadini a stretto contatto con gli impianti di incenerimento che va ad aggiungersi alle prove già da tempo documentate dal Prof. Stefano Montanari esperto di nanopatologie a Modena sugli effetti delle diossine.
Una bella notizia sembra essere arrivata in questi giorni: per la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti organici raddoppieranno gli esercizi commerciali nei vari municipi (supermercati, negozi di ortofrutta, mercati rionali, mense pubbliche e private, ristoranti) che potranno usufruire di questo servizio. Obiettivo è un potenziamento che porti ad un incremento evidente di molte tonnellate da fornire all'impianto AMA di Maccarese allo scopo di ricavarne un utilissimo compost.
Intanto anche il CRA di Guidonia espone pubblicamente dissenso alla folle, ma molto remunerativa, pratica dell'incenerimento. - 15/07/2008 La Fao contro le diossine il CNR contro l'inceneritore di Brescia: scottanti verità
La FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, raccomanda la diminuzione delle fonti di diossina. Un resoconto di uno studio sulle diossine (cause, conseguenze e origini) afferma che “le diossine sono sottoprodotti indesiderati della produzione di sostanze chimiche e dei processi di combustione. I principali imputati sono gli inceneritori di rifiuti solidi urbani e di altri tipi di rifiuti. Il suolo viene contaminato dai fumi liberati nell'aria. La diossina raggiunge gli esseri umani direttamente e indirettamente, dopo aver contaminato acque reflue, fanghi di terreni agricoli e pascoli".
FAO: Ecco i danni della diossina - SALUTE inserto di Repubblica 01-05-2008
Parallelamente la logica dell'incenerimento viene bocciata senza riserve da Ennio Italico Noviello, primo ricercatore dell'area ricerca del CNR di Roma: "L'incenerimento trasforma i rifiuti da solidi in aeroformi, ma restano tossici e nocivi... in Giappone, uno dei primi paesi a utilizzare questa tecnologia, stanno rapidamente facendo marcia indietro". Lo stesso Noviello ha saputo di una proposta di vendere l’intero impianto alla Campania (da Brescia ad Acerra?), visto che, come confermato dal satellite, l’inceneritore di Brescia sta inquinando l'intera Lombardia.
Rifiuti, il Cnr contro gli inceneritori in Campania - 11/07/2008 Cerroni er Monnezza! L’Uomo che detta legge da 60 anni!
Danilo Ballanti del Comitato Contro il Gassificatore di Albano fornisce preziose informazioni in merito al leader e monopolista nella gestione dei rifiuti e proprietario del canale televisivo Roma Uno, Manlio Cerroni, per gli amici Cerroni er Mondezza!
Chi è Cerroni? Quanto ci costa il signor Cerroni? Le più belle favole del signor Cerroni: l’impianto Thermoselect di Karlsruhe è all’avanguardia; con le ceneri dei rifiuti costruirò le strade!
Non si può capire nulla della gestione dei rifiuti nella Regione Lazio, se non si inquadra questa figura, anello fondamentale di tutto e sarà altresì interessante confrontare tali fonti con il punto di vista del Sole 24 ore, il più influente giornale economico-finanziario, che ha tratteggiato in questi giorni un quadro d’insieme complessivo di questo potente personaggio.
Sole24ore su Cerroni l’uomo che detta legge da 60 anni
Per via della sua influenza schiacciante e della sua presenza ingombrante, sommate alla gestione commissariale che nel Lazio perdura dal 1999, non si è favorita alcuna crescita di competenze in regione in materia di rifiuti. Questo monopolio ultra decennnale e la chiara mancanza di iniziativa, di idee, di capacità di realizzazione indipendente da parte del settore pubblico, possono essere considerate la causa storica dell’enorme ritardo della raccolta differenziata a Roma e nel Lazio, ivi compresa la perdurante carenza o inadeguatezza dell’impiantistica di valorizzazione della raccolta differenziata stessa (impianti di compostaggio soprattutto!).
Infatti non è un caso che si continua ad insistere ossessivamente sull’impiantistica della combustione, assistita e finanziata con le “eterne”, massicce sovvenzioni pubbliche a spese di noi contribuenti (Cip6). Ragione per cui l’intero dibattito sui meriti comparativi dell’impiantistica a freddo (trattamento meccanico-biologico, compostaggio, riciclo totale anche della frazione secca invece della produzione di CDR), rispetto all’incenerimento, è completamente falsato dato l’enorme vantaggio finanziario acquisito in partenza dagli inceneritoristi con la “manna” del CIP6, senza il quale, semplicemente, non ci sarebbe né il gassificatore di Malagrotta né il (futuribile) gassificatore di Albano.
Comunicato per Malagrotta su inizio trattativa con la Commissione Ambiente del comune di Roma sul tema discarica - 10/07/2008 Il Ministro Prestigiacomo sogna di essere Alice nel Paese delle Meraviglie mentre l'assessore all'Ambiente De Lillo apre un Tavolo sui rifiuti
La nostra politica così "attenta" alle tematiche ambientali denota posizioni all' interno degli stessi schieramenti, piuttosto diversificate. Infatti mentre da una parte il Ministro Stefania Prestigiacomo che ironicamente Fare Verde paragona ad Alice nel suo Paese delle Meraviglie, blatera sciocchezze sul caliente tema Rifiuti-Energia, Fabio De Lillo ufficializza formalmente l'apertura di un Tavolo istituzionale tra l'Assessorato all'Ambiente e la Rete Regionale Rifiuti. Un confronto che ci auguriamo già dalle prossime settimane, divenga una collaborazione importante per lavorare sul tema del ciclo dei rifiuti nella Capitale.
- 09/07/2008 Un SMS per salvare un cane abbandonato in autostrada!
Non tutti sono a conoscenza di un servizio molto interessante e utile sopratutto ai nostri amici a quattro zampe. Se si è in autostrada (mi raccomando solo in autostrada è valido) e si nota un animale abbandonato è possibile intervenire inviando un SMS al numero di Cellulare 334-1051030. L' SMS da noi inviato sarà così pubblicato sul sito IO L' HO VISTO e da qui inoltrato alla sede più vicina della Polizia Stradale che attiverà le necessarie operazioni di emergenza ed interesserà le strutture preposte al recupero del cane. Avvertenze importanti: ricordarsi di specificare la località e la provincia, la direzione di marcia e l'ora dell'avvistamento; più dettagli saranno inviati e più facile sarà intervenire. Sul sito e presso oltre 70 ristoranti Ciao e 17 Fidopark (aree esterne gratuite dedicate agli animali) dell' Autogrill lungo le autostrade d' Italia, si trovano tutte le informazioni per salvare un animale abbandonato.
Invece se non si è in autostrada ma si vede un animale abbandonato non inviare SMS a IO L' HO VISTO poichè la Polizia Stradale opera solo in autostrada. Telefona subito ai Vigili del Comune di competenza oppure ai Carabinieri al 112. La Legge 281/1991 obbliga ogni comune a prelevare i cani abbandonati e a curarli vietandone la soppressione. Ricordiamoci che sopratutto d'estate la vergogna dell'abbandono è una pratica molto diffusa! Fortunatamente oggi possiamo impedirgli di nuocere. - 01/07/2008 Mi manda Marrazzo copia Bassolino in Campania! Che genio...
Il piano commissariale sui rifiuti, che a detta di esperti in materia, presenta anche svariati errori di calcolo (voluti?), probabilmente necessari a motivare l’esigenza del IV impianto di incenerimento ad Albano (che non serviva assolutamente!), ha fatto la fortuna di un particolare personaggio. Infatti Marrazzo, presentando martedì in un consiglio straordinario, questo contestatissimo piano, ha permesso con un trucchetto da illusionista, di infilare Albano nei siti per inceneritori che avrebbero goduto dei Cip 6 (che paghiamo tutti noi nella bolletta e non loro), guarda caso di proprietà del sig. Cerroni (ma è sempre lui?), l’attuale proprietario della discarica di Malagrotta, la più grande d’Europa. Questo signore in un solo colpo, è diventato non solo padrone del grandebusiness della mondezza, non solo proprietario degli inceneritori più assistiti d'Italia, ma probabilmente avrà anche il premio finale di vedere allargata la sua discarica. Marrazzo copiando il sistema già usato con estrema leggerezza da Bassolino in Campania, farà si che anche il Lazio avrà una sua logica e produrrà così le sue ecoballe INUTILIZZABILI, da inserire nei termovalorizzatori e da stoccare in aree idonee. Questi “blocchi di cumuli” infatti spesso vengono formati anche da plastica, materiale ferroso e vetro, che non possono essere MAI bruciati ma SOLO differenziati, in attesa poi di subire le ulteriori lavorazioni. Così facendo Marrazzo, da buon cameriere di Cerroni, avvicinerà questa regione sempre di più al rischio di soffocamento rifiuti e ad una perdita economica considerevole per le nostre tasche.
Rifiuti l' Affare degli Inceneritori - articolo di Guido Viale tratto dal Manifesto
