Petizioni
- Manifesto per l' Abolizione del "Foie Gras"
Pochi sanno cosa si nasconda dietro uno dei piatti tipici della cucina francese, il "Foie Gras". Infatti questo, non è che un organo malato, il fegato, di un animale affetto da "steatosi epatica", patologia causata da un eccessivo aumento di grasso in seguito ad un processo infiltrativo. Per capire meglio cosa vogliamo dire sono serviti degli infiltrati (come negli orribili scuoiamenti di pellicce che hanno portato alla luce la verità di polsini e colletti importati anche da noi) che hanno visitato in varie parti del mondo (Francia, Belgio, Canada ma anche Ungheria e Bulgaria tra le più importanti) la "filiera di produzione". I pulcini vengono fatti nascere in un’incubatrice e una volta schiuse le uova, i piccoli anatroccoli vengono selezionati per sesso (così come succede ai pulcini maschi delle galline ovaiole, le piccole anatroccole vengono gettate vive in grandi tritacarne da cui escono sottoforma di farine animali, o sono eliminate con dei gas letali o gettate in grandi sacchi come materiale di scarto e lasciate morire). Per i primi 80 giorni vivono liberi e sono nutriti con erbe per irrobustire il loro esofago. Poi a circa 90 giorni inizia il loro inferno: il "gavage", l'ingozzamento, che consiste nell'alimentare forzatamente anatre ed oche con l'ausilio di un tubo di metallo di 20-30 centimetri che viene inserito nel becco dell'animale e spinto giù nell'esofago con una pompa idraulica o pneumatica, una quantità abnorme di mais salato in 2 o 3 secondi, che l'animale non ingerirebbe mai di sua spontanea volontà. Dopo lo shock anatre ed oche sono soggette a diarrea e a convulsioni e i ripetuti inserimenti ed estrazioni del tubo metallico grattano le pareti della gola e dell'esofago procurando lesioni e infezioni del gozzo. Se l'animale cerca di divincolarsi durante l'inserimento del tubo, rischia la rottura del collo o la perforazione dell'esofago con la conseguente morte. In caso di vomito, l'animale rischia la morte per soffocamento. Durante il periodo in cui si pratica il gavage, anatre e oche vengono rinchiuse in piccole gabbie con superfici dure che causano anche infezioni e dermatiti alle zampe, dalle dimensioni di 25x15 cm che non permettono loro di muoversi e di estendere le ali. Per rimedio all'aggressività che si crea, dovuta allo stress ed alla paura in questi allevamenti in batteria col profumo della morte, si procede allo “sbeccamento” (Il becco è il principale organo di senso di questi animali e la sua mutilazione provoca sofferenze per tutta la vita) ed il taglio delle unghie senza, ovviamente, anestesia. Finito il gavage, cioè l’agonia, come è normale prassi in tutti gli allevamenti intensivi, gli animali vengono condotti al macello, stipati su camion, trattati al pari di qualsiasi altra “merce”, trasportati al freddo e al caldo e senza ne cibo ne acqua. Arrivati al macello anatre ed oche vengono stordite con elettronarcotici. Vengono poi appese per le zampe e sgozzate. In molti casi, lo stordimento preventivo non sortisce gli effetti desiderati e l'animale si risveglia prima o durante lo sgozzamento. Sono successivamente spiumati, sviscerati, svuotati. Ridotti in pezzi da esporre al supermercato. Il loro fegato malato e di enormi dimensioni, viene prelevato e trattato, per essere reso commestibile al pubblico.
Ecco da dove deriva questo paté così prelibato. Ecco perché riteniamo inaccettabile un silenzio su una pratica così orrenda. Abbiamo scelto di elencare molti dettagli “rubati ad altri che con coraggio li hanno scoperti”, allo scopo di far riflettere su questa nostra cultura sempre più malata, che vede negli animali una semplice catena di montaggio e pretende di far passare tutto per Tradizione. La Tradizione è ben altra cosa da queste pratiche inferiori con cui si vuol ridurre in cenere tutto ciò che non è umano e che viene considerato erroneamente come un "bene" al nostro servizio per un diritto “divino” sicuramente frainteso; il nostro impegno non si fermerà certo solo a questa verità e combatteremo finché potremo, anche con semplici boicottaggi, anche per altre cause.
Per saperne di più andate sul sito Manifesto per l' Abolizione del Foie Gras tradotto in varie lingue e diffondetelo il più possibile. - Boicotta le Pellicce!
Finalmente nella nostra società, la pelliccia non rappresenta più quello status symbol che è stato da sempre presente nella cinematografia degli anni settanta e nella normalità delle persone ignare della verità. La mentalità odierna è molto cambiata, grazie sopratutto all' informazione che ha reso più sensibili un po' tutti, dopo che sono venute alla luce le scoperte dei retroscena ignobili che si celano dietro questi allevamenti di sangue. La brutalità inutile e l'efferratezza di certe modalità (esempio lampante il vergognoso mercato asiatico), fanno aumentare di giorno in giorno il boicottaggio anti-pellicce in ogni parte del globo attraverso un movimento mediatico che è sempre più diffuso e ascoltato. Le pellicce oggi sono inutili, perchè ci sono validissime alternative anche ecologiche che possono sostituirle; non è più necessario quindi massacrare innocenti animali strappandogli la loro pelle per farsi belli.
Boicotta la pelliccia! Firma e Diffondi il modulo della petizione
Portalo alla manifestazione nazionale di OIPA che si terrà a Roma l' 8 Novembre 2008 (la petizione aveva scadenza marzo 2008 ma è stata prorogata). Oppure invialo compilato con più firme a:
OIPA Italia Onlus - Via Passerini 18 - 20162 MILANO
Cerchiamo anche noi di contribuire a questa giusta battaglia!
- Rendiamo la sperimentazione animale storia passata!
La Direttiva 86/609/CEE, legge europea che regolamenta la sperimentazione animale, è in corso di aggiornamento. La revisione di questa legge offre una importante possibilità per ottenere cambiamenti reali e duraturi per gli animali, che oggi ricevono una protezione inadeguata. Obiettivo finale deve essere una strategia per la sostituzione di tutti gli esperimenti su animali con metodi senza animali tecnologicamente avanzati. Unisciti a questa marcia virtuale. Rendiamo la sperimentazione animale storia passata!
Firma e unisciti anche tu alla marcia virtuale contro la vivisezione - Gli Squali non devono scomparire!
Una battaglia che vogliamo portare all'attenzione di tutti è quella per la difesa degli squali nei mari e negli oceani di tutto il mondo. Grazie ad un ulteriore modo di procedere nella pesca moderna, che non guarda agli effetti devastanti ma solo agli introiti sostanziosi, una nuova pratica sta rischiando di far scomparire gli squali che da più di 400 milioni di anni nuotano nelle acque della Terra: il finning. Una pesca allucinante figlia di un mondo asiatico che è sempre più lontano dalle sue nobili tradizioni del passato e in cui la Cina dei criminali e degli affaristi trova spessissimo un posto di assoluto rilievo. Solo per degustare le pinne degli squali che sono prelibatezze orientali molto richieste e molto care (sopratutto per questi sfortunati predatori), si stanno massacrando milioni di esseri marini. Gli si tagliano solo le pinne perchè le barche di frodo che praticano con scientificità questa ignominia, non risultino appesantite da un corpo di svariate tonnellate. Si rigettano così in acqua mutilati, come se a noi ci levassero le braccia e le gambe e ci buttassero a mare.
Anche gli Indiani d' America, nel loro contesto sacralizzato, "uccidevano" il bisonte per sopravvivenza, ma mai facevano spreco della vita che toglievano, anzi utilizzavano quel corpo al meglio e con grande rispetto. Qui siamo in una situazione paradossale dove per il maledetto sterco del demonio, intervenendo con palamiti ed esche non consentite, non solo si sta decimando l'intera specie degli squali, ma rigettando in quelle condizioni di assurdo dolore, quell'ammasso corporeo mutilato, lo squalo viene anche umiliato all'interno di quel mondo sommerso e silenzioso che è sempre stato così prima del nostro arrivo. Oggi fortunatamente qualcosa si muove ma solo grazie ad interventi isolati come la Sea Sheperd che "illegalmente" attacca questa criminalità "legale" o il biologo Alessandro de Maddalena che da qualche anno ha creato una banca dati per la salvaguardia dello squalo bianco nel nostro mar Mediterraneo. Firmate anche voi e diffondete il più possibile con il passaparola questa petizione, cerchiamo nel nostro piccolo di agire concretamente su questo. Gli squali non devono assolutamente scomparire!
SavetheShark - Petizione per l'istituzione della zona della Frasca a Monumento Naturale
Contro gli arrivisti senza scrupoli che vedono nelle costruzioni e nel cemento il miglior modo per far convogliare ingenti denari nelle loro tasche, c'è per fortuna chi preferisce tutelare e salvaguardare quelle poche "rovine" rimaste ancora in piedi nonostante la "cura" uomo. Una di queste è la zona costiera della Frasca intorno a Civitavecchia che varie associazioni chiedono di istituire a Monumento Naturale per il valore naturalistico ed il prestigio archeologico, che questo sito è qualificato ad avere. Di fronte all'arroganza del sindaco Moscherini, anche noi in questa situazione ci associamo alla petizione indetta e invitiamo caldamente tutti a diffonderla e a farla firmare.
scarica il modulo
- Firma per istituire il Parco del Monte Terminillo
Sono maturi i tempi per creare definitivamente il Parco Regionale del Terminillo e dei Monti Reatini, nel cuore del Lazio. La sopravvivenza di questo importante angolo dell'Appennino Centrale, può essere assicurata solo da un progetto di sviluppo integrato tra le risorse ambientali, culturali e turistiche, che potranno a breve e lungo termine, portare a nuovo reddito e nuova occupazione per il territorio. Lo sviluppo economico dell’Appennino va ripensato nei termini di qualità, di esempio di pratiche virtuose, di eccellenza delle offerte turistiche e di servizi. Esaltando l'identità geografica dei piccoli centri montani, mettendoli in rete con progetti integrati e sostenibili per l'ambiente, destagionalizzando il turismo e investendo su forme di turismo “verde”, si apporteranno benefici stabili alle popolazioni residenti (non solo redditi e lavoro, ma una migliore qualità della vita). Il Parco può offrire al turismo italiano e straniero una reale opportunità, capace di rilanciare le tipicità agro-alimentari e le opere di conservazione di borghi, con un occhio molto attento sia alla specifica realtà antropica, sia alle tradizioni locali da preservare. La rinascita di questi luoghi non può pertanto passare solo attraverso un massiccio ampliamento del bacino sciistico, come vorrebbe il progetto "Terminillo Superski", che esclude alla radice di progettare seriamente lo sviluppo integrato della filiera ambiente-cultura-turismo. Investire in grandi opere solo per lo sci di pista, è una strategia sbagliata in termini di costi ambientali (perdita della biodiversità, cementificazione e degrado del territorio quando non c'è la neve) e finanziari. Il Parco assicura benefici durevoli e diffusi, ha costi minori e garantisce un turismo tutto l'anno. Ne beneficeranno i Comuni di: Rieti, Cittaducale, Castel S. Angelo, Borgo Velino, Antrodoco, Micigliano, Posta, Leonessa, Morro, Rivodutri, Poggio Bustone, Cantalice.
Bisogna evitare che per astruse logiche di mercato si arrivino a devastare boschi secolari e a deturpare montagne selvagge per fare ragnatele di seggiovie e nuove piste di sci, visto che basterebbe solo migliorare gli impianti già oggi esistenti.
Sacrificare la parte paesaggisticamente più bella, per favorire un progetto denominato “Terminillo-Superski”, che ovviamente è rivolto ad una attività prettamente stagionale, è folle! In più nessuno possiede la bacchetta magica per imporre alla Natura che ci deve essere sempre la neve, quindi le condizioni climatiche non possono essere escluse da un discorso come questo !
per approfondire meglio la problematica complessa della zona del Terminillo e cosa nasconde il progetto di ampliamento delle piste Terminillo-Superski
Firma e fai firmare la petizione on-line per creare un Parco Regionale del Terminillo e dei Monti Reatini - Appelli per gli animali
Ecco qui elencate tutte le battaglie che OIPA Italia sta facendo per aiutare in tutto il mondo gli animali e che consigliamo di visitare con una certa frequenza visto che l'attuale umanità è piuttosto sbrigativa nel risolvere i problemi a modo suo, sopratutto quando si tratta di tutto ciò che non rientra nel campo umano. La nostra arroganza antropocentrista, valuta la vita non umana, sia essa animale o vegetale, in maniera molto personalistica e soggettiva. Quelli che abitano questa Terra con corpi energetici differenti dal nostro, sono solo semplici oggetti o cose prive di alcun valore, e non sono più sentiti per la nostra mentalità come patrimonio integrante e fondamentale che incide da sempre nel complesso mosaico della vita. Abusiamo così dei sacri poteri di cui disponiamo per volontà di qualcuno e stiamo distruggendo tutta la biodiversità presente; il prezzo che pagheremo per questa scellerata visione, sarà altissimo ed economicamente (visto che è l'unico linguaggio che oggi per noi ha valore) molto dispendioso!
Ferendo loro in realtà feriamo noi stessi, questo bisognerebbe cercare umilmente di comprendere, per migliorare il nostro già breve soggiorno su questo pianeta!
Visitate spesso questo collegamento con tutte le battaglie aggiornate
Appelli per gli animali
E osservate con il passaparola ciò che si può ottenere concretamente
Battaglie che hanno avuto successo
- Petizione contro lo sterminio di gatti programmato per le Olimpiadi di Pechino 2008
Oggi non ci sono più condizioni accettabili per accettare ciò che sta commettendo il governo cinese. La Cina oggi è un colosso mondiale nel mondo degli affari commerciali ma è anche il colosso mondiale delle barbarie inaudite: dai neonati gettati sui marciapiedi ai traffici di organi, dai massacri ai monaci del Tibet agli animali scuoiati vivi.
Questa petizione vuole salvaguardare quegli animali (di Serie A da noi in Occidente) che sono tra i più amati dalla gente: cani e gatti.
Guarda il filmato sui cani e gatti in Cina
Non tutti sanno che queste sfortunate creature godono in questo lontano Oriente di un trattamento "privilegiato": un compratore va ai mercati sceglie un capo (cioè un animale ancora vivo che gli piace) è il boia di turno glielo uccide davanti agli occhi, assicurandogli una bella e sanguinante pelliccia.
Guarda la trasmissione di Licià Colò in cui è spiegato ciò che avviene nei mercati cinesi a cani e gatti
Un animale scuoiato vivo e trattato come mercanzia da quelli che una volta avevano nobilissime tradizioni e che oggi si sono ridotti a diventare l'immondizia della civiltà moderna!
Oltre tutto per fare "bella figura" nei confronti del mondo che li osserva stanno facendo di nascosto una pulizia etnica di cani e gatti in occasione delle Olimpiadi di Pechino!
Si vede che non bastava il Tibet! La vergogna della fiaccola non ha davvero limiti!
Boicottiamo le Olimpiadi di Pechino 2008
Boicottiamo TUTTI i prodotti Made in China
Solo così gli faremo un danno al di là delle tante firme che vogliamo raccogliere!
Per coloro che vedono solo il Dio Denaro, è solo con qualcosa che danneggia il loro portafogli che si può veramente ferirli, più dei coltelli che questi usano con grande sadismo. Distruggiamogli il loro PIL molto giovane, danneggiamogli quel mercato scorretto che importano in tutto il mondo conosciuto. Tanto poi ci penserà Madre Natura a ristabilire la giustizia più importante, quella che viene dall'alto.
Chi è carnefice oggi sarà vittima domani
Chissà che il terremoto non ne sia una conferma. Il Sichuan prima era una terra abitata solo da tibetani è oggi è infestata da miriadi di cinesi; questo grazie ad un esilio forzato della popolazione locale divenuta in netta minoranza e grazie sopratutto alla ferrovia che arriva fin sulle vette innevate di Lhasa e che ha permesso un "immigrazione cinese" molto consistente.
Per finire ricordatevi che quando comprate un loro prodotto è molto facile che il pellicciotto presente derivi dal "migliore amico dell'uomo".
Pensate a questo mentre diffonderete, ci auguriamo il più possibile, questa petizione.
Firma la petizione
- Sostituzione di tutti gli esperimenti su animali in Europa
L’emendamento della Direttiva 86/609/CEE offre all’ Unione Europea un’opportunità senza precedenti per aumentare l’impegno volto a sostituire tutti gli esperimenti con animali, mediante la ricerca mirata e coordinato allo scopo di sviluppare, legalizzare ed implementare i metodi che non comportano l’uso di animali. Questo potrebbe salvare milioni di animali da laboratorio e migliorare la qualità di ricerca e sperimentazione.
Scadenza Petizione : 30 Aprile 2008
I modi per aderire sono 1) informatico 2) cartaceo
1) Inserire Nome - Cognome - Mail
Sulla vostra posta vi verrà inviata una mail di risposta che vi richiederà una semplice conferma (basterà cliccare sul collegamento)
2) scarica il modulo cartaceo
invia il modulo firmato ad AgireOra Network Mailboxes
Box n. 297 Via Boucheron 16 10122 TORINO