L'incontro con un mondo incantevole
Tutto è nato da un recente viaggio in India dove c’è stata l’occasione di osservare con occhi da occidentale, cosa spinge la vita di chi abita a Vrindavana, un minuscolo villaggio di poco più di 12 Km con oltre 5000 templi; un luogo devoto a Sri Khrsna, divinità vedica per eccellenza.
La religiosità ivi si può constatare in ogni attimo della giornata: preghiere, offerte, canti, recitazioni di mantra, alimentazione rigorosamente vegetariana, Yoga, osservanza dei principi Vaishnava, lettura dei testi sacri; queste sono solo alcune delle importanti caratteristiche presenti in questo luogo magico, dove si respira una energia difficile da descrivere.
Ogni azione della loro vita è pienamente vissuta con una intensità trascendentale. Perfino l’elemosina che da noi è vista con un certo sospetto, assume qui tratti di rigorosa dignità, nonostante le effettive e quanto mai percepibili condizioni materiali di grande miseria.
La devozione è qualcosa di veramente sentito e si percepisce soprattutto dall’assoluto rispetto dei propri simboli che sono un qualcosa che pulsa di vivente: l’AUM (OM) sanscrito unito alla Ruota Solare dei 4 Veda, sono simboli solari considerati per eccellenza segni favorevoli e si trovano raffigurati praticamente dappertutto: sui mattoni delle case, su templi immensi, sulle statue delle divinità e perfino marchiati sui colli dei cammelli come buona fortuna per chi viaggia. Un mondo fatto di ghirlande colorate e di profumi inebrianti in cui regna una beatitudine per noi difficile da comprendere visto, come ribadiamo, lo stato assolutamente povero in cui essi si trovano.
In seguito ad un disboscamento selvaggio che li ha spinti fin dentro le case, i macachi figli del dio Hanuman secondo il poema tradizionale Ramayana, sono la grande attrattiva per i visitatori, viste soprattutto le notevoli intemperanze caratteriali delle loro rispettive nature che gli hanno fatto costituire delle vere e proprie bande truffaldine all’interno dei villaggi indiani, con scene di notevole divertimento per chi ha avuto fortunate possibilità di vederle. Queste simpatiche creature insieme agli scoiattoli a strisce, ai pappagalli variopinti che sembrano quasi volare “a comando” all’interno di luoghi di culto e alle mucche per tradizione sacre, sono il quadro completo dell’armonia che regna tra gli uomini e gli altri figli che la Natura ospita su questo pianeta. Ogni cosa è legata ad un significato invisibile per i nativi: così i macachi che hanno perso la via della foresta, sono antichi saggi reincarnati in forme di scimmie come conseguenza karmica per aver offeso alcune divinità, gli scoiattoli hanno tre strisce per la carezza ricevuta ai tempi mitici da Rama come ringraziamento per la costruzione del ponte dello Sri Lanka, gli uccellini sono messaggeri che parlano la lingua divina per chi sa ascoltarli e le mucche infine sono le nutrici, le mamme (precisamente la settima per gli uomini) che permettono con il loro latte di far crescere sani e resistenti. Il mito e la leggenda si fondono con una realtà tangibile se ci si pone umilmente inseriti nella loro mentalità e nella loro visione d’insieme.
Qualcuno potrà anche non credere a nulla di tutta questa poesia ma questo poco importa, ciò che conta concretamente è che anche noi dal lontano Occidente potremmo contribuire a dargli una mano. Confidiamo che nessuno avrà da obiettare che una semplice associazione voglia aiutarli a mantenere vivo in loro questo entusiasmante spirito, senza omologazioni di ogni sorta ma solo fedelmente alle tradizioni in cui sono nati e che danno senso a tutto il loro esistere. La fascia più debole e sensibile al cuore di tutto sono proprio i bambini e questo progetto nasce appunto per loro, per contribuire alla loro formazione ed educazione affinché mantengano in sé inalterato quello stile di vita cominciato da generazioni di padri ancora oggi ininterrotto.















