L'insegnamento dello yoga ai bambini di Vrindavana
Vogliamo porre attenzione a quello stato psico-fisico che lo Yoga (unione-consapevolezza) permette di raggiungere, dando modo a chi lo pratica correttamente come auto-conoscenza del proprio sé, di acquisire benefici visibili nel fisico e percepibili nella mente.
Elenchiamo pertanto alcune delle tecniche che verranno insegnate ai bambini di Vrindavana per cercare di realizzare un progetto di altissimo livello che non ha avuto nessuna precedente applicazione in Occidente. Questo tipo di auto-realizzazione yoga permette l’acquisizione di quelli che sono considerati i poteri siddhi (soprannaturali) con l’applicazione di 20 minuti di meditazione e con un corso base di 5 anni. La pratica è possibile grazie alla natura pura che un bambino ha e che gli permette di ottenere apprendimenti di più tecniche visti i minori condizionamenti subiti per la ancora molto giovane età. È fondamentale imparare a respirare in modo completo (pranayama) visto che oggi la nostra respirazione è diventata corta, discontinua e affannosa e perciò bisogna rieducarla con appositi esercizi inspiratori ed espiratori, o sospensioni del soffio vitale, allo scopo di aumentare la quantità di energia-respiro (prana) tramite una padronanza ed un controllo assoluti (ayama). Il respiro è come un’onda che deve essere abitualmente scandita da un ritmo cosmico e da un suono interno. Il suono è una forma di energia composta da vibrazioni di diverse lunghezze d'onda: alcune di esse possono provocare anche la rottura di un vetro altre, invece, hanno un potere terapeutico, potenzialità molto simili a quelle che i colori possono per la nostra salute. Ogni vibrazione profonda definita mantra, ha una sua lunghezza d'onda, che se ripetuta costantemente, libera l'energia racchiusa di quel suono e fornisce il punto preciso su cui focalizzare la nostra attenzione. Poiché fonde la vibrazione del pensiero alla vibrazione sonora, conduce chi lo pratica ad uno stato di meditazione profonda. Il mantra si può pronunciare ad alta voce, sussurrandolo o anche solo pensandolo. La ripetizione mentale (japa) è la più efficace, perchè i mantra usano una lunghezza d' onda diversa da quella dei suoni.
Le origini di queste tecniche si perdono nella notte dei tempi e servono per riequilibrare importanti sistemi energetici nel corpo umano che oggi abbiamo dimenticato.
Ecco in ordine alfabetico, una breve descrizione di alcuni termini che dovranno diventare familiari ai bambini della scuola:
Asana – posizioni, considerate sacre, che si fanno assumere al corpo unite ad una corretta respirazione e ad un giusto atteggiamento mentale.
Chakra – centri di energia su cui scorrono canali di collegamento ben precisi.
Dharana – concentrazione, la capacità di portare la mente su un solo punto (regione dello spazio), bloccando il flusso continuo, cioè la marea dei pensieri.
Dhyana – meditazione, lo stato in cui la mente che contempla un oggetto si trasforma nella forma dell'oggetto stesso.
Kumbhaka – ritenzione a polmoni pieni per un secondo (sospensione del respiro) dopo l’inspirazione.
Mantra – vibrazioni (sillabe, parole, frasi in lingua sanscrita) che quando vengono ripetute durante la meditazione, elevano ad un livello di consapevolezza superiore.
Mudra – posizioni delle dita, del palmo e delle mani, che provocano insieme a delle precise posizioni del corpo, processi vibratori energetici .
Samadhi – illuminazione, il culmine della meditazione l’unione con Dio.
Samyana – consapevolezza, visione profonda e concentrazione dello spirito nelle tre ultime fasi dello Yoga: dharana, dhyana e samadhi.
Suniaka – ritenzione a polmoni vuoti per un secondo dopo l’espirazione
Con questi esercizi quotidiani uniti alla gioia di canti danze e preghiere, vorremmo far ottenere a tutti i piccoli di Vrindavana, uno stato di beatitudine reale nonostante che le loro personali condizioni materiali potrebbero col tempo ostacolargli il cammino. Ecco perché noi ci impegneremo a fondo per aiutarli ad ottenere entrambe le cose: la tranquillità economica per nutrirsi e la tranquillità mentale per controllarsi.
























