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Ma Telethon finanzia la Vivisezione?

Nel mese di dicembre, tutti fanno a gara per donare a Telethon, con maratone, piazze gremite per la raccolta, parate di stelle e personaggi noti televisivi a ribadirne l’ assoluta importanza, spot radiofonici continui ecc. nella speranza che la valanga di fondi che ogni anno vengono raccolti, servano a far progredire la conoscenza medica ed aiutare chi soffre di malattie genetiche come soprattutto per la Distrofia Muscolare di Duchenne (DMD) progetti che vedono la partecipazione di altre realtà importanti come per es. l’ Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM).

Quel che viene poco evidenziato è che una buona parte di questi fondi servono a finanziare la vivisezione, cioè esperimenti su animali che rappresentano a livello scientifico un errore metodologico e a livello economico un inutile spreco di risorse. Se è così importante finanziare la ricerca, perché si continuano ad utilizzare animali e non si finanzia invece solo la ricerca realmente scientifica, cioè la ricerca clinica, quella epidemiologica, quella che utilizza cellule e tessuti umani? In questo molto, si insulta la buona fede di gran parte delle persone, che tra sms spediti e donazioni in denaro non possono però contribuire veramente ad aiutare persone, come soprattutto bambini, che soffrono di queste malattie “umane” e non “animali”?

Eliminare, all'interno della ricerca scientifica, la parte effettuata su animali, eviterebbe sprechi, perdite di tempo, vicoli ciechi, risultati non estrapolabili agli umani e, ancora più importante, eviterebbe di tralasciare terapie che potrebbero fornire un doppio risultato, uno per le specie animali e uno per le specie umane: cioè risultati che in qualsiasi esperimento fatto con gli animali, talvolta possono dare risultati simili ma talvolta possono essere assolutamente diversi, cioè in sintesi non forniranno mai una riproducibilità scientifica veritiera.

La sperimentazione si può fare solo sull’uomo non sull’animale, come riportato sul testo illuminante “Vivisezione o Scienza” del Prof. Pietro Croce che dopo aver usato per oltre quarant’ anni specie animali ha osservato come “nessuna specie animale può costituire il modello sperimentale di nessun’altra specie”.

Questo principio scientifico, fa ben comprendere che i cromosomi sono caratteristici di ogni specie e non possono essere scambiati perché diversi, di conseguenza il cancro di un topo non è lo stesso di un uomo e quindi per curare una persona che si ammala di cancro, è impensabile e inutile usare come modello un animale sano fatto appositamente ammalare, che non contrae per sua natura, malattie specifiche dell’uomo.

Riportiamo qui di seguito alcune delle notizie che riteniamo più utili per approfondire alcune verità poco note e poco riportate dai media, sulla Fondazione Telethon  

Quanta vivisezione fa Telethon?

Nel marzo 2005 si è tenuto un convegno in cui vari gruppi di ricercatori finanziati da Telethon hanno presentato alcuni studi. Il file con gli abstract del convegno era disponibile sul sito di Telethon (ora non è più presente).

Esaminandolo in dettaglio, troviamo che in totale sono state presentate 328 ricerche. Il 44,5% di queste, 147 studi, avevano usato animali. Il 9,5% di queste, 31 studi, avevano usato cellule di animali anziché umane. Il restante 46% erano invece studi utili o potenzialmente utili in quanto NON svolti su animali.

Da segnalare che i progetti realizzati in collaborazione con UILDM non prevedono esperimenti su animali, ma solo studi clinici.

Questi studi probabilmente non rappresentano TUTTI gli studi finanziati da Telethon, ma certo danno un'idea piuttosto precisa della situazione.

Non sappiamo il numero di animali utilizzati nella totalità di questi studi, ma va anche tenuto conto che sono certamente di più di quanti si possa pensare, dato che quasi sempre si tratta di animali manipolati geneticamente, e quindi in questi casi bisogna contare anche gli animali che nascono sofferenti a causa della manipolazione genetica e magari muoiono poco dopo senza mai essere usati, o che nascono morti, o le cui madri muoiono in gravidanza o dandoli alla luce o che non hanno la caratteristica attesa dalla manipolazione genetica.

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Telethon finanzia la vivisezione sui cani?

21/11/2006 - Articolo pubblicato su Nature relativo alla "grande scoperta" per la cura di un tipo di distrofia muscolare sulla pelle di giovani cani di razza golden retriever, fatta al San Raffaele di Milano da un gruppo di ricercatori finanziati dal 1991 coi soldi di Telethon in collaborazione con l’Università di Pavia e la Scuola Veterinaria francese di Maisons-Alfort,.

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Uomini e Topi una piccola grande differenza...

La maggior parte degli animali utilizzati per studi su malattie genetiche, dai ricercatori finanziati da Telethon, sono ratti e topi.  Ebbene sul numero di dicembre 2009 della rivista scientifica Le Scienze – edizione italiana di Scientific American, un gruppo di ricercatori del King's College di Londra hanno scoperto che due importanti caratteristiche di un gene chiave nella DMD sono presenti in quasi tutte le specie di mammiferi, uomo incluso, ma non nei topi e nei ratti. Questo risultato mette in questione il ricorso a questi animali come modello di riferimento per lo studio della malattia. La scoperta è stata fatta da Roland Roberts e collaboratori nel corso dello studio della alfa-distrobrevina, una sotto-unità citoplasmatica del complesso proteico associato alla distrofina, che nella DMD è disfunzionale.

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Comunicato di Telethon in difesa della sperimentazione animale e risposta ufficiale di Memento Naturae